Nucleare iraniano, Pezeshkian apre agli ispettori: la condizione
Il presidente iraniano valuta il ritorno degli ispettori Aiea, ma lega l’accesso a un’intesa da definire durante i negoziati
L’Iran potrebbe riaprire le porte agli esperti incaricati di verificare il programma atomico nazionale. A prospettare questa possibilità è stato il presidente Masoud Pezeshkian, intervenuto in un’intervista a CBS News, nel quadro degli sforzi diplomatici ancora in corso.
Un’apertura legata al dialogo
Pezeshkian ha riconosciuto che Teheran può esaminare il rientro degli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, l’organismo delle Nazioni Unite che monitora le attività nucleari. La disponibilità, tuttavia, non viene presentata come un accesso immediato e senza condizioni.
Rispondendo a una domanda sulle limitazioni applicate in precedenza alle missioni dell’Aiea, il presidente ha confermato la correttezza dell’ipotesi secondo cui gli ispettori potrebbero tornare nel Paese. La questione dovrà però essere affrontata attraverso un’intesa specifica.
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Pezeshkian guarda all’accordo
Nel corso dell’intervista, il presidente iraniano ha spiegato che l’eventuale ripresa delle ispezioni potrebbe rientrare nel confronto negoziale. “Se desiderano entrare ed effettuare ispezioni, possiamo raggiungere accordi e intese su questo specifico argomento nell’ambito dei negoziati”, ha dichiarato Pezeshkian.
Le sue parole indicano quindi una possibile disponibilità a discutere il tema con le controparti, senza annunciare per ora una data né modalità operative per il ritorno degli ispettori. L’accesso ai siti nucleari resta così collegato all’esito dei colloqui e agli accordi che potranno essere raggiunti.
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