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Attualità 2 min di lettura32 min fa

Norme Natura, la revisione Ue partirà entro il 2027

Il piano riguarda direttive su uccelli, habitat e aree protette, mentre ambientalisti e scienziati chiedono di non indebolirle.

La Commissione europea rivedrà entro il terzo trimestre del 2027 le norme su habitat, uccelli e aree protette della rete Natura 2000.

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Le reazioni al progetto

L’eurodeputato tedesco Peter Liese, del Ppe, ha accolto positivamente l’iniziativa e ha definito i testi attuali "completamente superati". La direttiva Uccelli risale al 1979, mentre quella Habitat è del 1992.

Secondo Liese, alcune specie sottoposte a tutela rigorosa non sarebbero più in pericolo e in determinati casi danneggerebbero altri animali o gli habitat. Tra gli esempi citati figura il cormorano. L’eurodeputato ha inoltre sostenuto che molti cittadini siano esasperati dai vincoli che rendono quasi impossibile cacciare queste specie.

Da due anni l’Unione europea sta alleggerendo alcune disposizioni ambientali, motivando le modifiche con la necessità di ridurre gli oneri per le imprese. Nello stesso filone rientra il confronto parlamentare sulla revisione delle regole relative ai pesticidi.

Un centinaio di attivisti si è riunito anche mercoledì davanti al Parlamento europeo, a Bruxelles, per chiedere che il testo sui pesticidi venga respinto. Le associazioni ecologiste temono che le forze di destra e di estrema destra possano sostenere un’autorizzazione estesa e senza scadenza per l’impiego di queste sostanze.


Cosa prevede la revisione

Nel programma di lavoro, la Commissione ha indicato l’intenzione di rendere più semplici alcune norme sulla biodiversità. L’obiettivo dichiarato è verificare se il quadro legislativo possa essere aggiornato senza ridurne l’efficacia e rendendone più agevole l’applicazione.

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La revisione dovrebbe concentrarsi sulle disposizioni dedicate agli habitat naturali, alla protezione degli uccelli e alla rete Natura 2000, che riunisce le aree europee sottoposte a tutela. Il calendario indicato da Bruxelles colloca l’intervento nel terzo trimestre del 2027.

Tra le priorità figura anche la riduzione dei tempi necessari per autorizzare impianti di energia rinnovabile, attività legate all’estrazione di materie prime critiche e opere per potenziare le reti elettriche.


Scienziati e ambientalisti contrari

Il commissario europeo alla semplificazione Valdis Dombrovskis ha assicurato che l’Unione continuerà a "proteggere la natura e la biodiversità". Ha precisato, tuttavia, che non è ancora stata stabilita l’ampiezza concreta degli interventi sui testi normativi.

L’Ufficio europeo dell’ambiente, organizzazione non governativa con sede a Bruxelles, ha espresso "profonda preoccupazione". In una lettera aperta sottoscritta da diversi scienziati, l’associazione ha chiesto di non riaprire le norme, considerate da decenni tra gli strumenti più rilevanti per la conservazione degli ecosistemi.

Marie Toussaint, esponente dei Verdi al Parlamento europeo, ha accusato la Commissione di puntare allo smantellamento di 40 anni di norme a protezione della natura.

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