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Attualità 2 min di letturaAggiornato 3 min fa

Deputato iraniano: colpiremo le basi Usa in Italia e Germania

Il deputato Ahmad Bakhshayesh Ardestani avverte: saranno colpite le strutture usate da Washington contro l’Iran

Aggiornamento delle 19:24

I pasdaran hanno annunciato oggi una risposta immediata alle minacce, senza limiti geografici, e l’aggiornamento dell’elenco degli obiettivi iraniani. Il deputato Fada Hossein Maleki ha inoltre sostenuto che Teheran abbia predisposto uno scenario destinato a sorprendere Stati Uniti ed Europa.

L’Iran ha minacciato di colpire obiettivi in Europa, comprese basi in Italia, se gli Stati Uniti le useranno contro Teheran.

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Il peso della guerra sul voto Usa

La minaccia è arrivata dopo la sconfitta di Donald Trump nelle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Secondo il vice presidente Vance, il conflitto con l’Iran avrebbe inciso sull’esito negativo per i repubblicani.

Vance ha riferito di aver ricevuto, alla vigilia del voto, una previsione molto sfavorevole da parte di un sondaggista da lui considerato tra i più competenti in politica. Le rilevazioni indicavano un possibile svantaggio repubblicano di 13 punti nella corsa al Congresso, oltre al malcontento di diversi elettori che avevano sostenuto Trump nel 2024.


La minaccia contro le basi europee

Intervistato da Euronews, Ahmad Bakhshayesh Ardestani, deputato iraniano e componente della commissione per la Sicurezza nazionale e la Politica estera, ha collegato l’eventuale attacco alla presenza militare statunitense in Europa. «Se l’America userà le sue basi in Europa, comprese quelle in Italia e Germania, missili iraniani saranno lanciati verso l’Europa», ha dichiarato.

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Ardestani ha sostenuto che Teheran prenderebbe di mira ogni installazione impiegata contro l’Iran, insieme alle risorse materiali e immateriali dei Paesi che appoggiassero Washington. «Questa volta non permetteremo che l’assistenza dell’Europa all’America per un attacco contro l’Iran resti senza conseguenze», ha aggiunto, ricordando che nelle due guerre precedenti l’Iran non aveva agito nello stesso modo.


Le richieste degli elettori delusi

Sempre secondo il racconto di Vance, il sondaggio mostrava che molti sostenitori di Trump erano pronti a votare per i democratici perché contrari alla linea seguita dall’amministrazione.

Tra le condizioni indicate per un ritorno al Partito repubblicano figuravano la fine della guerra, un maggiore impegno sul costo della vita e sull’inflazione, una politica orientata agli interessi statunitensi e una revisione dei rapporti con Israele.

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