Nordio, dopo il governo pensa a Rufus e Romeo
Il ministro della Giustizia valuta il ritiro dalla politica nel 2027 per dedicarsi a famiglia, lettura, sport e gatti
Carlo Nordio ha fatto sapere che potrebbe non ricandidarsi nel 2027, quando avrà quasi 80 anni. Dopo gli impegni al governo, il ministro della Giustizia vorrebbe recuperare tempo per la famiglia e per le sue passioni, soprattutto quella per i gatti.
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Il possibile ritiro dalla politica
Nordio ha spiegato di avere trascorso gli ultimi quattro anni occupato dal lunedì al sabato. Per questo, in vista delle prossime elezioni, considera l’ipotesi di non tornare a ricoprire un incarico ministeriale anche in caso di vittoria del centrodestra.
La rinuncia non escluderebbe del tutto altri ruoli pubblici, purché compatibili con una vita meno assorbita dal lavoro. «Visto che il prossimo anno avrò 80 anni, tenderei a non candidarmi di nuovo», ha detto il ministro, lasciando aperta la possibilità di incarichi capaci di garantirgli più tempo libero.
Prima dell’ingresso nell’esecutivo, Nordio aveva dedicato cinque anni alla lettura e alla scrittura. Tra le attività praticate c’era anche l’equitazione: lui e la moglie possedevano due cavalli, rimasti inattivi durante la pandemia. Una volta diventato ministro, ha preferito evitare il rischio di eventuali incidenti.
Una casa piena di gatti
La passione più radicata resta però quella per i felini, nata quando Nordio era bambino e proseguita nel matrimonio con Maria Pia. Il ministro descrive questo interesse come qualcosa di spontaneo, senza una spiegazione precisa, e dice di apprezzare nei gatti soprattutto autonomia e indipendenza.
Nel corso degli anni, la casa della coppia a Treviso ha ospitato decine di animali. Maria Pia condivide infatti lo stesso amore per i mici ed è stata definita dal marito «gattara come me».
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Oggi con loro vivono due gatti rossi di grandi dimensioni: Rufus, un persiano, e Romeo Leonetto, anch’egli caratterizzato da sfumature rossastre. La preferenza per questi animali si è ripetuta spesso anche quando la coppia ha accolto nuovi esemplari.
Il lutto e l’arrivo di un nuovo micio
La lunga convivenza con molti gatti ha comportato anche numerose perdite. Nordio le considera esperienze molto dolorose, ma non pensa che la morte di un animale debba chiudere definitivamente la possibilità di accoglierne un altro.
Dopo circa dieci giorni di lutto, lui e la moglie si rivolgono all’associazione Oipa per adottare un nuovo cucciolo. La scelta è legata anche al fatto che, vivendo nel centro di Treviso, per loro non è semplice trovare gatti randagi da recuperare.
Parlando del mondo animale, Nordio ha infine escluso l’esistenza di una giustizia paragonabile a quella umana. «Gli animali conoscono solo la legge della sopravvivenza», ha affermato, ricordando il contrasto tra la sorte della gazzella inseguita e la necessità della leonessa di nutrire i propri cuccioli.
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