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Attualità 2 min di lettura49 min fa

Nonni, la Cassazione: tutti contribuiscono al mantenimento dei nipoti

L’obbligo scatta solo se entrambi i genitori non possono sostenere le spese e vale in base alle risorse disponibili

La Cassazione ha stabilito che, quando entrambi i genitori non riescono a mantenere i figli, l’obbligo può coinvolgere tutti e quattro i nonni. Chi ha sostenuto da solo le spese può chiedere agli altri ascendenti una partecipazione proporzionata alle loro possibilità economiche.

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Il caso dei 54mila euro

La vicenda riguarda una bambina nata nel 2010, le cui necessità sono state coperte dalla nonna materna fino al novembre 2019. La madre non aveva un’occupazione, mentre il padre non pagava l’assegno mensile da 500 euro fissato dopo la separazione.

Dopo aver affrontato direttamente i costi per la nipote, la donna ha chiesto la restituzione di 54mila euro al padre e ai nonni paterni. Il Tribunale di Pescara aveva riconosciuto il diritto al rimborso, ma la Corte d’appello dell’Aquila aveva escluso il coinvolgimento degli ascendenti paterni. La nonna ha quindi presentato ricorso alla Suprema Corte.


Quando intervengono gli ascendenti

Con l’ordinanza del 30 ottobre 2026, i giudici hanno ricordato che il primo dovere di mantenere i figli ricade sui genitori. Il contributo dei nonni ha natura sussidiaria e diventa possibile soltanto se entrambi i genitori sono davvero privi delle risorse necessarie.

Il mancato versamento dell’assegno da parte di uno dei due genitori, preso isolatamente, non basta a chiamare in causa gli ascendenti. Se l’altro genitore dispone di mezzi sufficienti, deve infatti continuare a partecipare alle spese per i figli.

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Il rimborso tra i nonni

Quando invece le condizioni economiche dei genitori rendono necessario l’intervento familiare, la responsabilità riguarda sia i nonni materni sia quelli paterni. La quota dovuta da ciascuno deve essere calcolata tenendo conto delle rispettive disponibilità.

Il familiare che ha anticipato interamente il denaro può chiedere il contributo anche a un solo nonno, senza dover citare nello stesso momento tutti gli altri soggetti obbligati. La Cassazione ha così riconosciuto la possibilità di rivalersi sulle somme sostenute per il mantenimento della nipote.


Nuovo esame in appello

La Suprema Corte ha annullato la decisione impugnata e disposto un nuovo passaggio davanti alla Corte d’appello dell’Aquila. I giudici dovranno verificare la situazione economica di entrambi i genitori e stabilire se, e in quale misura, debbano intervenire i quattro nonni.

L’esame dovrà quindi considerare sia l’effettiva impossibilità dei genitori di provvedere alla figlia sia la capacità contributiva di ciascun ascendente. Solo dopo queste verifiche sarà possibile definire l’eventuale rimborso spettante alla nonna materna.

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