Nobel Medicina 2026, le scommesse si restringono: i nomi in corsa
Tra previsioni degli esperti e mercati delle scommesse emergono diversi candidati, mentre a Stoccolma cresce l’attesa per il verdetto ufficiale.
Le quotazioni sul Nobel per la Medicina 2026 sono ancora in movimento, ma alcuni nomi hanno già iniziato a circolare con maggiore insistenza. Sulla piattaforma Kalshi, secondo Jason Sheltzer, tra i favoriti figurano Daniel Drucker e Timothy Springer; per la Chimica, invece, vengono indicati Harry Gray e David Allara.
L’analisi del docente della Stanford Medicine prende in esame anche i riconoscimenti ottenuti nei mesi precedenti, considerati possibili segnali in vista del Nobel. Sheltzer osserva che il sequenziamento di nuova generazione del Dna, pur non essendo al vertice delle sue previsioni, ha già ricevuto un Gairdner Prize e un Breakthrough Prize e potrebbe quindi arrivare anche al riconoscimento svedese.
I nomi più attesi per il verdetto
Il pronostico tiene conto anche della scelta compiuta dall’Accademia negli ultimi anni. Dopo il Nobel per la Medicina assegnato all’immunologia nel 2025 e quello del 2024 dedicato alla regolazione genica, la tendenza a non premiare consecutivamente lo stesso ambito ridurrebbe il peso di queste due aree nelle valutazioni del 2026.
Tra le ipotesi formulate da Sheltzer compaiono Arthur Horwich e Ulrich Hartl per gli studi sul ripiegamento delle proteine, Mary-Claire King per le ricerche sulla genetica dei tumori ereditari e Stuart Orkin per il lavoro sull’emopoiesi e sulle terapie geniche contro l’anemia falciforme. Le previsioni, tuttavia, restano necessariamente provvisorie fino alla comunicazione ufficiale.
Il telefono che può cambiare tutto
A Stoccolma l’attesa è legata alla consueta chiamata del Nobel. L’annuncio per la Medicina o la Fisiologia è fissato alle 11.30 di lunedì 5 ottobre e sarà l’Assemblea del Nobel del Karolinska Institutet a indicare il vincitore o i vincitori. Prima della comunicazione pubblica, Thomas Perlmann, segretario dell’Assemblea e del Comitato Nobel presso l’istituto svedese, contatta direttamente gli scienziati selezionati.
Non sempre, però, la telefonata raggiunge subito il destinatario. Il fuso orario può far squillare il cellulare nel cuore della notte e, in alcuni casi, il vincitore può non accorgersi della chiamata. L’anno scorso Fred Ramsdell apprese la notizia mentre si trovava in campeggio nel Wyoming: il suo telefono era impostato sulla modalità aereo e, quando sua moglie gli segnalò l’arrivo di numerosi messaggi, il primo pensiero dell’immunologo fu che avesse visto un orso grizzly.
Come si arriva alla candidatura
Le autocandidature non sono ammesse. Il Comitato Nobel invia gli inviti a proporre i nomi a membri dell’Assemblea del Nobel, studiosi svedesi e stranieri attivi nelle scienze biologiche, precedenti vincitori di Medicina e Chimica, docenti di medicina di istituzioni selezionate e altri ricercatori ritenuti idonei.
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Le identità dei candidati rimangono riservate per 50 anni. Il Comitato Nobel, formato da 5 membri e dal segretario, prepara una rosa di proposte; la decisione conclusiva spetta poi all’Assemblea del Nobel del Karolinska Institutet, composta da 50 persone.
Scoperte, non carriera scientifica
Il riconoscimento è destinato a scoperte capaci di modificare la comprensione scientifica e di produrre benefici rilevanti in campo biologico o medico. Non sono invece sufficienti, da sole, una lunga carriera, la direzione di importanti gruppi di ricerca o il ruolo di leadership nel settore.
Il percorso prende avvio a settembre con l’invio delle richieste di candidatura, prosegue attraverso la valutazione dei nomi e culmina nell’annuncio di ottobre. La consegna avviene a dicembre a Stoccolma, con medaglia, diploma e assegno: per il 2026 il premio completo ammonta a 12 milioni di corone svedesi, pari a 1,06 milioni di euro.
Il bilancio del premio
Dal 1901 al 2025 il Nobel per la Medicina o la Fisiologia è stato assegnato 116 volte a 232 scienziati. Le donne premiate sono state 14, tra cui l’italiana Rita Levi-Montalcini. Il record anagrafico spetta a Frederick G. Banting, premiato a 31 anni per la scoperta dell’insulina, mentre Peyton Rous ricevette il riconoscimento a 87 anni per gli studi sui virus capaci di provocare tumori.
Il premio non venne assegnato in 9 occasioni: 1915, 1916, 1917, 1918, 1921, 1925, 1940, 1941 e 1942. Nel frattempo, il sondaggio condotto da The Scientist tra i professionisti delle scienze della vita ha raccolto candidature molto diverse: dai pionieri del GLP-1 John Eng e Lotte Bjerre Knudsen a Emmanuel Mignot e Masashi Yanagisawa per le ricerche genetiche sulla narcolessia.
Tra gli altri nomi indicati compaiono Carl June, legato alle terapie cellulari CAR-T, e Hari Mohan Saxena, citato per l’immunoterapia contro la brucellosi bovina e per gli studi utili alla ricerca di nuovi antimicrobici contro i batteri resistenti. Sono stati inoltre proposti James Fujimoto, David Huang ed Eric Swanson per la tomografia a coerenza ottica; Svetlana Mojsov, Jens Juul Holst e Daniel Drucker per il GLP-1; Max Cooper e Jacques Miller per la distinzione tra linfociti B e T; David Liu per l’editing genetico.
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