Netflix, la stretta è globale: 1.000 posti in meno
La piattaforma prepara il maggiore ridimensionamento dal 2022 mentre il settore cambia assetti e aumenta la pressione sui ricavi
L’acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount Skydance ha ridisegnato gli equilibri dell’industria dell’intrattenimento. L’operazione, conclusa all’inizio di ottobre, ha avuto un valore di 110 miliardi di dollari e ha coinvolto uno dei principali studi cinematografici statunitensi.
Netflix aveva provato a conquistare i diritti relativi alle attività cinematografiche e alla piattaforma di Warner Bros. Discovery, ma la gara si è conclusa a favore di Paramount. Per il gruppo guidato da Greg Peters e Ted Sarandos, il nuovo scenario arriva mentre l’azienda cerca di difendere la propria posizione in un mercato sempre più affollato.
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La concorrenza cambia terreno
Le piattaforme non si contendono più soltanto il numero degli abbonamenti. La sfida riguarda anche le ore trascorse dagli utenti davanti ai contenuti, in un comparto dove sono entrati nuovi operatori e dove il tempo disponibile del pubblico è diventato una risorsa decisiva.
Netflix sta quindi lavorando su più fronti per ampliare le proprie entrate e rendere il servizio utilizzabile in modi diversi. Tra le direttrici individuate figurano gli investimenti nella pubblicità, gli eventi trasmessi in diretta e il settore dei videogiochi.
Il personale pagherà il nuovo corso
In questo contesto la società si appresta a eliminare circa 1.000 posizioni in tutto il mondo, pari al 6% dell’organico globale. La riduzione coinvolgerà soprattutto le divisioni dedicate ai prodotti, alla tecnologia, alle attività legali e alle risorse umane.
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Il piano rappresenta il ridimensionamento più consistente per Netflix dal 2022. Alla fine dello scorso anno l’azienda impiegava circa 16mila persone a tempo pieno; il nuovo intervento supera per ampiezza quello varato tre anni fa, quando furono cancellati 450 posti dopo la prima perdita di abbonati registrata dalla piattaforma in dieci anni.
L’annuncio arriva dall’interno
L’intenzione di procedere con i licenziamenti è stata comunicata ai dipendenti mercoledì mattina attraverso un messaggio firmato dai due amministratori delegati, Greg Peters e Ted Sarandos. Le informazioni sul piano indicano dunque una decisione già formalizzata ai vertici, con effetti distribuiti su diverse aree operative.
La scelta si inserisce nella fase di trasformazione avviata da Netflix per affrontare la pressione competitiva e diversificare il proprio modello di business. L’azienda punta a nuovi contenuti e a ulteriori fonti di ricavo, mentre il contenimento dell’organico diventa una delle conseguenze più concrete della riorganizzazione.
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