Netflix cambia rotta: esce Bela Bajaria, arriva Peter Rice
La dirigente che ha guidato l’espansione di Netflix saluta dopo anni decisivi, mentre la piattaforma affronta perdite in Borsa, licenziamenti e una delicata fase strategica.
L’uscita di Bela Bajaria apre un nuovo capitolo per Netflix proprio mentre la società attraversa una fase complessa. La responsabile globale dei contenuti, tra le figure più influenti nella crescita della piattaforma, lascerà l’incarico: dal 26 ottobre la guida passerà a Peter Rice, ex dirigente di 21st Century Fox e The Walt Disney Company.
La successione arriva dopo mesi segnati dal rallentamento dell’espansione, da un minore coinvolgimento degli spettatori e da una pesante battuta d’arresto sul piano industriale. Netflix ha infatti perso la corsa per Warner Bros. Discovery, poi acquisita da Paramount/Skydance, e ha ridotto il personale di circa mille unità in tutto il mondo.
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Una svolta dopo gli anni d’oro
Bajaria ha avuto un ruolo centrale nelle scelte editoriali che hanno portato Netflix a superare i 300 milioni di abbonati. Sotto la sua responsabilità sono arrivati successi globali come *Squid Game* e l’offerta di eventi sportivi trasmessi in diretta, due elementi che hanno ampliato il pubblico e l’attrattiva del servizio.
La sua esperienza professionale è iniziata alla CBS, dove entrò come assistente nel settore dedicato a film e miniserie dopo la laurea alla California State University. In seguito lavorò per NBC Entertainment, diventata poi Universal Television, assumendo la direzione di un grande studio televisivo e diventando la prima donna di colore a ricoprire quel ruolo.
Dall’infanzia tra continenti a Netflix
Figlia di immigrati indiani, Bajaria ha trascorso i primi anni della sua vita tra Londra e Zambia, seguendo gli spostamenti della famiglia. Nel 1979 il padre si stabilì a Los Angeles e aprì un autolavaggio; per la figlia, arrivata negli Stati Uniti a nove anni, il trasferimento fu insieme un forte cambiamento culturale e una possibilità di costruire il proprio futuro.
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Dopo una parentesi in Tanzania, Bajaria contattò Ted Sarandos e accettò la proposta di entrare in Netflix nel 2016 come vicepresidente dei contenuti. Da allora la sua influenza sulle produzioni e sulle acquisizioni della società è cresciuta fino a renderla una delle principali responsabili delle scelte rivolte agli abbonati della piattaforma.
Peter Rice cerca una nuova direzione
Il passaggio di consegne a Peter Rice avverrà mentre Netflix deve reagire a un periodo di pressione sui risultati e sulle strategie di espansione. Negli ultimi dodici mesi il valore del titolo in Borsa è diminuito di quasi il 40%, mentre il 14 ottobre la società ha effettuato il taglio di personale più ampio dal 2022.
Rice porta in dote una lunga esperienza nel settore dell’intrattenimento e rapporti consolidati con numerosi protagonisti di Hollywood. La sua nomina potrebbe tradursi in una maggiore attenzione alle alleanze industriali e a nuove collaborazioni, in risposta alle difficoltà del mercato e alla mancata acquisizione delle attività cinematografiche e digitali di Warner Bros. Discovery, rilevate da Paramount/Skydance per 111 miliardi di dollari.
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