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Attualità 1 min di lettura2 ore fa

Nawrocki torna a Varsavia e convoca i partiti

Il confronto nasce dalla sospensione del vertice della Corte costituzionale, circondata dalla polizia dopo le proteste dei sostenitori presidenziali.

Il presidente polacco Karol Nawrocki è rientrato a Varsavia e ha convocato consultazioni urgenti con i rappresentanti dei partiti. Al centro dell’incontro c’è la crisi aperta nella Corte costituzionale dopo la sospensione del suo presidente, Bogdan Swieczkowski.

Nawrocki ha incontrato lo stesso Swieczkowski e il primo presidente della Corte, Zbigniew Kapiński. Al momento non sono state comunicate decisioni concrete né le eventuali iniziative che potrebbero seguire ai colloqui.

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Il rientro dalla visita in Senegal

Il capo dello Stato ha modificato nella notte il programma della visita ufficiale in Senegal, tornando nella capitale polacca mentre la tensione attorno all’alta corte aumentava. La sede è presidiata dalla polizia dalla serata di venerdì.

All’esterno si sono radunati manifestanti vicini al partito del presidente, il nazionalista Diritto e Giustizia (PiS). I dimostranti hanno denunciato quello che definiscono un «colpo di Stato», contestando l’intervento del governo guidato da Donald Tusk.


La disputa sulla Corte costituzionale

La sospensione di Swieczkowski è stata annunciata dalla giudice Anna Korwin-Piotrowska, che ha assunto la guida dell’istituzione. Secondo la magistrata, il provvedimento servirebbe a «ripristinare lo stato di diritto».

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Korwin-Piotrowska ha inoltre manifestato la disponibilità a incontrare Nawrocki nel palazzo presidenziale. L’obiettivo dichiarato è ridurre la tensione e cercare una soluzione alla contrapposizione istituzionale.


Le nomine dei giudici

La crisi si intreccia con lo scontro sulle nomine alla Corte. All’inizio dell’anno Nawrocki aveva rifiutato di giurare tre dei sei giudici scelti dal Parlamento.

Swieczkowski, già viceministro della Giustizia durante il governo sostenuto dal PiS, aveva invece impedito ai magistrati indicati dall’attuale maggioranza parlamentare di iniziare il loro mandato. Il presidente polacco è considerato vicino al precedente esecutivo nazionalista e il suo partito è contrapposto alla coalizione europeista di Tusk.

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