Nautica, oltre 100 progetti in gara: tutti i vincitori del premio
A Genova il Design Innovation Award ha celebrato ricerca, creatività e sostenibilità con riconoscimenti assegnati a imbarcazioni e componenti nautici.
Il settore nautico punta sempre più su innovazione e sostenibilità. È il messaggio emerso dalla settima edizione del Design Innovation Award, assegnato nei giorni scorsi sulla terrazza del Padiglione Blu durante il 66° Salone Nautico Internazionale di Genova. I progetti valutati hanno superato quota 100, ben oltre i circa 40 candidati della prima edizione.
Un premio cresciuto insieme al settore
Nato nel 2020 su iniziativa di Confindustria Nautica e del Salone Nautico, il riconoscimento valorizza le soluzioni più interessanti della nautica contemporanea. La selezione è stata affidata a una giuria indipendente e internazionale, formata da esperti di progettazione, cantieristica, ricerca, informazione e istituzioni.
Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica, ha sottolineato durante la cerimonia il numero record delle candidature: «Sono molto felice questa sera, anche perché abbiamo raggiunto le 100 iscrizioni». La presidenza della giuria è stata affidata all’architetto Paolo Brescia, cofondatore dello studio OBR e autore di Casa Vela, struttura realizzata nel Waterfront di Levante.
L’edizione comprende 11 categorie, oltre a tre riconoscimenti speciali dedicati a innovazione, carriera e talento e a due menzioni d’onore. Per Luisa Bocchietto, coordinatrice del Comitato d’Indirizzo del premio, la crescita delle adesioni conferma l’interesse del comparto per qualità progettuale, ricerca e rispetto dell’ambiente.
Le imbarcazioni premiate
Tra le unità fino a 10 metri di lunghezza fuori tutto ha vinto il Key Largo 25 di Sessa Marine, progettato da Daniele Mazzon. La giuria ne ha apprezzato la combinazione tra linee dinamiche e soluzioni modulari normalmente associate a imbarcazioni più grandi. Nella vela fino a 14 metri il riconoscimento è andato al Dufour 39, con interni di Luca Ardizio e architettura navale di Umberto Felci Yacht Design, premiato per l’uso efficiente degli spazi e la cura dei dettagli.
Il Grand Soleil 60 di Cantiere del Pardo, firmato da Nauta Design con architettura navale di Matteo Polli, è stato scelto nella categoria delle barche a vela oltre 14 metri. Per le imbarcazioni a motore fino a 14 metri è stato invece premiato l’A48 O/B di Cranchi Yachts, sviluppato dal gruppo di ricerca del cantiere con Aldo Cranchi e Christian Grande: la giuria ha evidenziato le murate abbattibili, che ampliano il pozzetto trasformandolo in una grande area aperta sull’acqua.
Nella fascia superiore ai 14 metri si è imposto il Pardo GT65, ancora del Cantiere del Pardo, con progetto di Nauta Design e architettura navale di Zuccheri Yacht Design. Il riconoscimento ha considerato la distribuzione degli ambienti e la visuale offerta dalla timoneria. Tra i superyacht oltre 24 metri, il premio è andato al Magellano 27M di Azimut Yachts, realizzato con il contributo di Pierluigi Asonio, del reparto ricerca e sviluppo Azimut Benetti, di Jarkko Jamsén, di Michele De Lucchi e di AMDL Circle.
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Premiati anche gommoni e catamarani
Il titolo nella categoria Maxi RIB oltre 10 metri è stato assegnato al MX-15 Explorer di Magazzù Yachting. Il progetto del cantiere è stato riconosciuto per la versatilità, l’impostazione destinata ai viaggi e alle attività in mare e la cura degli ambienti interni, dai materiali alle tonalità cromatiche.
Tra i multiscafi ha prevalso il Lagoon 47 di Lagoon Catamarans, con architettura navale di VPLP Design, esterni di Patrick Le Quément e interni di Nauta Design. L’elemento distintivo indicato dalla giuria è il collegamento diretto tra il salone e la zona lounge del pozzetto di prua, inserito in una configurazione caratterizzata da ampi spazi e da una scelta raffinata di materiali e colori.
Nella componentistica nautica, per gli elementi strutturali e funzionali, è stato segnalato MILOS COAX di MZ Electronics. Il prodotto si distingue per una configurazione lineare che consente di installare e sottoporre a manutenzione il verricello dall’interno, evitando l’accesso in aree sotto coperta particolarmente strette, richiesto dai modelli tradizionali montati a 90 gradi.
L’obiettivo: progettare con responsabilità
Paolo Brescia ha spiegato che la commissione ha esaminato più di 100 prodotti in due giornate di lavoro. Il presidente ha indicato come criteri centrali la ricerca, l’innovazione e la sostenibilità, insieme alla necessità di promuovere una progettazione più attenta alle responsabilità ambientali e produttive.
Il premio si conferma così una vetrina per le aziende italiane e internazionali impegnate nello sviluppo della nautica. Durante la serata è stato inoltre presentato un volume dedicato ai vincitori delle sette edizioni, arricchito dai contributi delle istituzioni, dei giurati e dei giovani progettisti che hanno partecipato alle precedenti sei edizioni.
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