Nardecchia primo in Cassazione, Casciaro fuori dal Csm
Egle Pilla conquista il secondo seggio per Area, mentre Magistratura indipendente perde la rappresentanza tradizionale
Giovanni Nardecchia ha ottenuto il maggior numero di voti nell’elezione dei due rappresentanti della Cassazione al nuovo Consiglio superiore della magistratura. Il candidato indipendente progressista ha raggiunto quota 1.759, superando gli altri quattro concorrenti.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
I risultati del collegio
Il secondo posto è andato a Egle Pilla, giudice sostenuta da Area, con 1.710 preferenze. Salvatore Casciaro, candidato di Magistratura indipendente ed ex segretario generale dell’Associazione nazionale magistrati, si è fermato a 1.704 voti: appena sei in meno rispetto a Pilla, ma sufficienti a lasciarlo fuori dai due seggi disponibili.
Elisabetta Ceniccola, sostituta procuratrice generale e candidata dell’area centrista di UniCost, ha raccolto 1.308 voti. Ultimo Luca Lorenzetti, giudice inserito nella lista AltraProposta, che aveva individuato i propri candidati attraverso un sorteggio davanti a un notaio: per lui 202 preferenze.
Il peso delle candidature
Il risultato assegna entrambi i posti a magistrati di area progressista. Nardecchia, 62 anni e sostituto procuratore generale in Cassazione, in passato ha aderito a lungo al Movimento per la giustizia fondato da Armando Spataro e Giovanni Falcone. La sua candidatura era stata promossa dalla rete Autogoverno diffuso, legata all’esperienza del consigliere uscente Roberto Fontana, e aveva ricevuto anche il sostegno di Magistratura democratica.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Per Magistratura indipendente si tratta della perdita di un seggio che la corrente aveva conquistato più volte in passato. A ridurre il consenso raccolto da Casciaro avrebbe contribuito la candidatura autonoma di Luisa De Renzis, sostituta procuratrice generale vicina alla stessa area, che ha ottenuto 992 voti.
La partita interna a Mi
De Renzis era sostenuta dall’ex segretario Claudio Galoppi, già consigliere giuridico di Elisabetta Casellati quando era presidente del Senato. La sua candidatura aveva inoltre ricevuto l’appoggio del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.
Nel confronto interno alla corrente, la corsa di De Renzis era stata letta come un tentativo di indebolire l’attuale dirigenza rinnovatrice e di favorire il ritorno di Galoppi. Tra i riferimenti dell’attuale gruppo dirigente figura il presidente dell’Associazione nazionale magistrati Giuseppe Tango.
Continua a leggere
Jafar Panahi condannato in Iran a oltre cinque anni
La decisione si somma a una pena precedente e introduce confische, limiti ai social e divieto di espatrio
Fakir, agente si scusa per le frasi del fermo
Le parole furono registrate dalle telecamere indossabili il 19 luglio, durante l’intervento della polizia in via Svevo a Bologna
Flavio Bolsonaro arriva in Florida con la famiglia
Il senatore brasiliano ha viaggiato su un jet privato e ha ricevuto il visto dagli Stati Uniti
Canada, accordo con l'Ue senza status di membro associato
Al vertice di Montreal si valuta una formula per definire il rapporto senza parlare di adesione all'Unione