Jafar Panahi condannato in Iran a oltre cinque anni
La decisione si somma a una pena precedente e introduce confische, limiti ai social e divieto di espatrio
La giustizia iraniana ha inflitto a Jafar Panahi una pena detentiva di cinque anni e un mese.
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Il film premiato a Cannes
La condanna riguarda il regista di Un semplice incidente, opera che nel 2025 gli ha fatto conquistare la Palma d’Oro al Festival di Cannes. La pellicola racconta il confronto tra alcuni ex detenuti e un uomo che identificano come il loro precedente carceriere e torturatore.
Attraverso la vicenda, Panahi mette in scena il desiderio di vendetta nato dalla repressione e propone una riflessione sul potere autoritario e sulle conseguenze degli abusi commessi dallo Stato. Il film era stato realizzato dopo una fase particolarmente difficile per il regista.
Gli altri procedimenti giudiziari
Panahi si trova attualmente in Iran ed è coinvolto in tre ulteriori procedimenti ancora aperti. In passato ha trascorso 86 giorni nel carcere di Evin, nel periodo compreso fra il 2022 e il 2023.
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Quella detenzione era legata ad accuse riferite al 2010 e alle proteste espresse contro l’arresto del collega Mohammad Rasoulof. Prima di iniziare le riprese di Un semplice incidente, il regista era stato nuovamente incarcerato; la scarcerazione era arrivata dopo uno sciopero della fame.
Il contenuto della nuova pena
La sentenza è stata emessa in contumacia da un tribunale rivoluzionario di Teheran, secondo quanto riferito dall’agenzia Emtedad. Il provvedimento si aggiunge alla pena già stabilita dopo il rientro di Panahi nel Paese, avvenuto ad aprile: in quel procedimento gli era stata assegnata una condanna detentiva di un anno per accuse legate alla propaganda contro le autorità.
Oltre alla reclusione, il giudice ha disposto la perdita dei beni mobili e immobili del regista. Panahi non potrà utilizzare i social né lasciare l’Iran per due anni.
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