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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

N OI, gli Eugenio in Via Di Gioia scelgono l’essenziale

Il nuovo EP riflette sulla maturità della band torinese, tra genitorialità, emozioni e il ritorno nei principali club italiani

Gli Eugenio in Via Di Gioia hanno pubblicato N OI, un EP che segna per la band torinese un avvicinamento alla semplicità e all’intimità. Il gruppo sarà inoltre impegnato nei club italiani e il 5 maggio salirà per la prima volta sul palco dell’Unipol Forum di Assago con il concerto Tutti dentro.

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Un disco nato da un cambiamento

Le canzoni del progetto hanno iniziato a prendere forma circa un anno e mezzo prima dell’uscita. Secondo la band, i brani riflettono il passaggio verso una fase adulta, segnata anche dalla nascita di figli e dal confronto tra generazioni, presente in pezzi come Ci manchiamo da una vita e Come si fa.

Il titolo lascia spazio a più letture. Può indicare il “noi” del gruppo, ma anche una dimensione collettiva o una ripartenza, come suggerisce l’interpretazione di “OI” in forma di “01”. Gli Eugenio in Via Di Gioia hanno scelto di non fissare un significato unico: «Non dobbiamo per forza definire ogni immagine», hanno spiegato parlando dell’EP e del bisogno contemporaneo di classificare tutto.


Dalla complessità alla pulizia

Dopo la ricerca sonora di Natura viva, legata alla musica elettronica e alla trasformazione delle radici cantautorali, il gruppo racconta di aver intrapreso una direzione diversa. L’obiettivo è ridurre gli elementi e concentrarsi su ordine, cura e chiarezza, senza confondere l’essenzialità con il semplice minimalismo.

La presenza di diverse ballate è arrivata insieme a una maggiore attenzione per la dimensione emotiva. La band collega questo cambiamento alla maturità raggiunta e alla paternità di due componenti: le emozioni, spiegano, permettono di raccontare ciò che si è davvero, più che ciò che si vorrebbe dimostrare. Questo non significa abbandonare gli altri linguaggi musicali, ma poter passare da uno stile all’altro con maggiore libertà.

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La scrittura senza aspettative

Il rapporto costruito negli anni con il pubblico non condiziona la fase creativa. L’influenza arriva soprattutto dopo, quando i musicisti devono dare forma e parole alle esperienze vissute: la scrittura resta per loro il momento più libero, nel quale lasciare scorrere ciò che sta accadendo senza pensare immediatamente alla ricezione dei fan.

Tra i brani dell’EP c’è anche Ciao bella Italia, composto quattro anni prima e rimasto a lungo nel cassetto. Il gruppo ha raccontato di averlo considerato per molto tempo il proprio pezzo preferito senza trovare l’occasione adatta per pubblicarlo, fino alla decisione di non rimandare ancora.


Il ritratto dell’Italia

La canzone alterna coralità e osservazione sociale, mettendo insieme qualità e contraddizioni del Paese. Gli Eugenio in Via Di Gioia riconoscono di inserirsi in una tradizione già ampia di artisti che hanno raccontato l’Italia attraverso la musica.

A spingerli verso questo tema è stata anche l’esperienza dei tour, che li porta a incontrare continuamente luoghi, abitudini, bellezze e problemi del territorio. Da questo contatto prolungato, hanno spiegato, è nata la necessità di trasformare ciò che vedevano in una canzone.

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