Mosca sotto pressione: 493 droni e otto ore di stop a Vnukovo
L’attacco notturno ha imposto la sospensione dei voli nello scalo moscovita, mentre le autorità russe riferiscono di 902 droni abbattuti in diverse aree.
L’aeroporto internazionale di Vnukovo è rimasto fermo per otto ore durante la notte, in seguito a un attacco con droni diretto verso la regione di Mosca. I passeggeri già a bordo degli aerei sono stati fatti scendere mentre le operazioni di volo venivano sospese.
Secondo il sindaco Serghei Sobyanin, l’incursione ha coinvolto 493 droni lanciati dalle forze ucraine. Le autorità della capitale russa la considerano una delle offensive più consistenti subite da Mosca negli ultimi due anni.
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Vnukovo bloccato per otto ore
La chiusura temporanea dello scalo ha interessato decolli e atterraggi. Il provvedimento è stato adottato durante le operazioni di difesa contro i velivoli senza pilota diretti verso l’area metropolitana.
Sobyanin ha riferito che gran parte dei droni è stata intercettata a distanza dai sistemi antiaerei. Altri 180 apparecchi, ha aggiunto il sindaco, sarebbero stati abbattuti mentre si avvicinavano alla città.
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Abbattimenti in 19 regioni russe
Il bilancio diffuso dal ministero della Difesa russo amplia la portata dell’attacco oltre la capitale. Complessivamente, nella notte sarebbero stati distrutti 902 droni ucraini distribuiti in 19 regioni della Russia, oltre che sulla Crimea occupata e sul Mar d’Azov.
I numeri comprendono quindi anche gli apparecchi neutralizzati lontano da Mosca. Il dato è stato comunicato dalle autorità militari russe, mentre per la capitale il sindaco ha fornito un conteggio specifico di 493 droni diretti verso la regione.
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