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Attualità 1 min di lettura5 giorni fa

Mosca frena sulla pace dopo Trump-Zelensky: la linea del Cremlino

Peskov dice che non esistono condizioni per aprire un tavolo con Kiev, pur ribadendo che la Russia non chiude del tutto la porta ai colloqui.

Il Cremlino ha spento le aspettative su un rapido riavvio dei colloqui con Kiev, sostenendo che oggi mancano le condizioni per un negoziato di pace. Dmitry Peskov, però, ha precisato che Mosca non intende escludere in assoluto questa possibilità.


L’appello su energia non cambia la linea

Le parole del portavoce arrivano dopo il richiamo di Donald Trump e Volodymyr Zelensky a un cessate il fuoco nel comparto energetico. Secondo Peskov, citato da Interfax, l’iniziativa non basta a rovesciare lo scenario attuale.

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Accuse a Kiev e ai Paesi europei

Nelle stesse dichiarazioni, Peskov ha parlato di una militarizzazione sempre più forte dell’Ucraina e ha sostenuto che gli Stati europei stiano cercando nuove risorse per comprare armamenti. Ha inoltre definito l’attività del governo di Kiev in larga parte terroristica, mantenendo così una linea molto dura da parte russa.

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