Mosca cambia linea: l’Europa entra nei futuri colloqui sulla pace
Il Cremlino valuta nuovi incontri con Kiev e Washington, ma avverte che il prossimo appuntamento potrebbe avere soprattutto un carattere esplorativo.
La Russia apre all’ipotesi di coinvolgere direttamente l’Europa nei prossimi negoziati sulla guerra in Ucraina. L’indicazione arriva da Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera di Vladimir Putin, secondo cui parlare soltanto con Kiev non sarebbe sufficiente per arrivare a un’intesa.
La possibile ripresa del formato a tre con Ucraina e Stati Uniti è stata discussa dopo il colloquio del 21 ottobre tra Putin e l’inviato speciale statunitense Steve Witkoff, avvenuto a San Pietroburgo. Mosca, però, invita a non aspettarsi risultati immediati: il primo incontro potrebbe servire soprattutto a sondare le posizioni.
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L’Europa diventa centrale nel negoziato
In un’intervista all’emittente russa Vesti, Ushakov ha sostenuto che il tentativo americano di spingere Kiev verso un accordo non ha prodotto finora l’esito sperato. Il riferimento è al vertice del 15 agosto 2025 in Alaska tra Donald Trump e Putin, indicato dal consigliere del Cremlino come il momento dal quale Washington sembrava poter esercitare una forte pressione sull’Ucraina.
«Non basta parlare soltanto con Kiev, bisogna parlare con tutta l’Europa, che sostiene pienamente l’Ucraina», ha affermato Ushakov. A suo giudizio, il peso dei Paesi europei nel processo diplomatico potrebbe essere decisivo. Si tratta della prima ammissione esplicita da parte di Mosca della necessità di portare l’intero continente al tavolo delle trattative.
Finora il Cremlino aveva cercato di tenere l’Unione Europea ai margini, descrivendola come priva di una linea autonoma e sostanzialmente allineata alle decisioni di Washington. La nuova posizione segnala quindi un cambio nell’impostazione russa sui possibili negoziati, almeno sul piano dichiarato.
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Abu Dhabi resta tra le ipotesi
Secondo Ushakov, i colloqui potrebbero ripartire dopo il 4 novembre, giorno della festa nazionale russa dedicata all’Unità Nazionale. «Dopodiché, saremo pronti a riprendere i negoziati», ha detto il consigliere, indicando nella metà di novembre una possibile finestra per un nuovo appuntamento.
Abu Dhabi è una delle sedi considerate per l’incontro. Dmitry Peskov, portavoce della presidenza russa, ha confermato che la capitale degli Emirati Arabi Uniti figura tra le opzioni ancora sul tavolo. In precedenza era stata indicata anche la possibilità di convocare un incontro intorno al 10 novembre.
Ushakov ha comunque ridimensionato la portata dell’eventuale riunione. «Anche durante il primo incontro potrebbe essere deciso ben poco, forse sarà soltanto esplorativo», ha spiegato, aggiungendo che per raggiungere un accordo servirà ancora molto lavoro.
I tre precedenti cicli di colloqui tra Russia, Ucraina e Stati Uniti si sono tenuti il 23-24 gennaio, il 4-5 febbraio e il 17-18 febbraio. Un quarto appuntamento era stato programmato dal 5 all’8 marzo nella capitale emiratina, ma venne rinviato dopo l’inizio della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran.
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