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Attualità 1 min di lettura3 ore fa

Morbillo, Bassetti: l’obbligo vaccinale italiano fa acqua

La morte di una bambina a New York, secondo l’infettivologo, mostra che il problema non riguarda soltanto gruppi marginali.

La morte di una bambina per morbillo a New York ha riacceso l’allarme di Matteo Bassetti sull’efficacia dell’obbligo vaccinale in Italia. L’infettivologo sostiene che il caso dimostri l’esistenza di una falla estesa nella protezione contro la malattia.

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L’allarme dopo il decesso

Bassetti ha collegato il decesso alla situazione italiana, sostenendo che un episodio mortale di questo tipo renda più difficile considerare il morbillo un problema circoscritto. «Se si muore di morbillo a New York, crolla tutto», ha affermato.

Secondo il medico, fino a poco tempo fa si poteva pensare che la circolazione del virus interessasse soprattutto gruppi ristretti. Tra questi ha citato comunità religiose contrarie o poco favorevoli alle vaccinazioni.

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Le critiche alle regole italiane

La morte della bambina, nella lettura di Bassetti, indica invece che la vulnerabilità non è limitata a realtà isolate. Il sistema di prevenzione mostrerebbe una debolezza più ampia, capace di lasciare scoperti anche contesti considerati protetti.

«In Italia l’obbligo vaccinale è un colabrodo», ha dichiarato Bassetti, riassumendo così la sua critica alle modalità con cui le regole vengono applicate. A suo giudizio, l’epidemia non può più essere descritta come confinata a poche sacche marginali: la falla, ha sostenuto, è sistemica.

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