Modena, la perizia su El Koudri: niente vizio di mente
L’uomo è comparso in tribunale per la prima volta davanti alle vittime: gli esperti lo ritengono capace di comprendere e di volere, mentre non è ancora contestato il terrorismo.
La prima udienza con El Koudri presente in aula ha riportato il caso di Modena al centro dell’attenzione, anche per il confronto diretto con le vittime. Nel frattempo, la valutazione degli esperti traccia un quadro preciso sulle sue condizioni psichiche.
La perizia esclude il vizio di mente
Secondo i periti, El Koudri soffrirebbe di un disturbo bipolare della personalità. Questa diagnosi, tuttavia, non avrebbe compromesso la sua capacità di intendere al momento dei fatti.
La conclusione degli specialisti non riconosce quindi il cosiddetto vizio di mente. Sul piano giudiziario, l’uomo viene considerato in grado di comprendere la portata delle proprie azioni.
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Prima udienza davanti alle vittime
L’imputato è comparso per la prima volta in aula davanti alle persone colpite dall’attentato. La presenza in tribunale ha segnato un passaggio rilevante del procedimento, che ora dovrà confrontarsi anche con gli esiti della perizia.
Per il momento, nei suoi confronti non è stata formulata un’accusa di terrorismo. Il procedimento resta dunque concentrato sugli elementi già emersi e sulle responsabilità da accertare in sede giudiziaria.
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