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Attualità 3 min di lettura22 min fa

Mini-trolley contestato a Tenerife: famiglia paga 73 euro per volare

Un padre diretto a Roma sostiene che il bagaglio rientrasse nei limiti previsti e annuncia reclamo e richiesta di risarcimento dopo la scena al gate.

Il viaggio verso Roma si è trasformato in una discussione al gate per una famiglia con due bambini piccoli. Gianluca Sodi racconta che un addetto abbia chiesto 73 euro per consentire l’imbarco di un mini-trolley che, a suo giudizio, poteva essere collocato sotto il sedile. Di fronte alla minaccia di chiamare la polizia e al pianto dei figli di 2 e 4 anni, l’uomo ha scelto di pagare.

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La lite esplode prima dell’imbarco

L’episodio è avvenuto domenica 25 ottobre all’aeroporto di Tenerife Sud, poco prima della partenza del volo W46036 diretto a Roma Fiumicino. La famiglia aveva già completato i controlli di sicurezza e si trovava davanti al gate con il passeggino e i bagagli quando il personale della società incaricata dei servizi aeroportuali ha contestato uno dei colli.

Sodi sostiene di aver chiesto l’intervento di un supervisore di Wizz Air e di aver mostrato che il trolley poteva entrare nel misuratore. Secondo il suo racconto, però, gli addetti non avrebbero proceduto alla verifica né indicato con precisione quale requisito fosse stato violato. La comunicazione sarebbe stata resa ancora più difficile dal fatto che il personale parlava soltanto spagnolo.

La discussione, riferisce il passeggero, è degenerata con l’accusa di un atteggiamento aggressivo e con l’avvertimento che la famiglia avrebbe potuto essere lasciata a terra. «O paghi o chiamiamo la polizia», sarebbe stata la frase ripetuta dagli operatori. Il pianto dei bambini e della moglie lo avrebbe convinto a interrompere il confronto: «Ho pagato perché era l’unica soluzione».


Il bagaglio e le regole della compagnia

La famiglia viaggiava con cinque colli: quattro bagagli di piccole dimensioni, uno per ciascun passeggero, più un trolley aggiuntivo ottenuto grazie al servizio WIZZ Priority acquistato dalla moglie. La valigia rosa collegata a quel servizio era già stata accettata; il problema avrebbe riguardato un altro bagaglio, che Sodi riteneva compatibile con lo spazio sotto il sedile.

Le condizioni di Wizz Air consentono a ogni viaggiatore, inclusi i bambini dai 2 anni, di portare senza costi aggiuntivi un bagaglio fino a 40 × 30 × 20 centimetri e con peso massimo di 10 chili. L’acquisto di WIZZ Priority permette invece di aggiungere un secondo collo, fino a 55 × 40 × 23 centimetri, destinato alla cappelliera.

Una volta salito sull’aereo, il padre ha fotografato il trolley sistemato sotto il sedile. Intende utilizzare quelle immagini per dimostrare che il bagaglio rispettava, secondo la sua ricostruzione, le condizioni per il trasporto in cabina. Durante il volo, inoltre, avrebbe appreso che altre cinque o sei persone avevano ricevuto una contestazione analoga.

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Reclamo e richiesta di risarcimento

Dopo il pagamento, a Sodi è stata consegnata una ricevuta della società spagnola di assistenza a terra. Sul documento, che sarebbe stato di 75 euro, compariva a penna la dicitura «1x Priority», mentre non sarebbe stata riportata la motivazione della somma richiesta né fornita la fattura domandata più volte dal passeggero.

Gli assistenti di volo, informati della vicenda una volta a bordo, si sarebbero comportati con particolare attenzione nei confronti della famiglia e dei due bambini. La sera del 25 ottobre, rientrato a casa, Sodi ha inviato un reclamo alla compagnia chiedendo la restituzione dei 73 euro.

L’uomo valuta anche un’azione giudiziaria per ottenere un risarcimento legato alle conseguenze subite dai figli. «A me dei 73 euro non frega nulla. È il principio», ha affermato, spiegando che l’eventuale somma riconosciuta verrebbe destinata alla Fondazione Bambino Gesù. La famiglia intende inoltre portare avanti la contestazione per evitare, nelle sue parole, che episodi simili possano ripetersi.


Un caso simile a Malpensa

Una segnalazione analoga era già emersa il 26 agosto, quando Alessio, 52 anni, aveva viaggiato da Milano Malpensa verso Tirana insieme alla moglie. Al gate gli sarebbero stati richiesti altri 75 euro per portare il bagaglio in cabina.

L’uomo sosteneva di avere già pagato 24,90 euro per WIZZ Priority. La vicenda rappresenta un precedente rispetto alla contestazione denunciata dalla famiglia partita da Tenerife, anche se i due episodi riguardano circostanze separate.

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