Meteo su Roma.

Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Minacce sui social, indagata la madre di un minore

La denuncia è arrivata dopo commenti sulla vicenda dei raid attribuiti ai due adolescenti tra Monteverde e Testaccio.

La madre di uno dei due minorenni coinvolti nella vicenda delle minicar è indagata per minacce aggravate a Roma.

Offerta del giorno6 novembre

Rowenta

-12% sui lavapavimenti da Rowenta

Scade tra 24 giorni
******


I messaggi alla donna

A presentare denuncia è stata una conoscente della donna, assistita dagli avvocati Gian Maria e Pietro Nicotera. La presunta vittima aveva commentato sui social un articolo dedicato ai raid attribuiti ai due ragazzi.

Tra il 17 e il 23 ottobre, secondo l’ipotesi investigativa, la madre avrebbe inviato alla donna diversi messaggi intimidatori. Tra le frasi contestate ci sono: «La mano criminale io te la metto in faccia» e «Ti faccio ritrovare a pezzettini». In un’altra comunicazione avrebbe scritto: «Vengo nel quartiere tuo, cerca di rimanerci se ce la fai».

La donna conosceva da tempo la presunta autrice delle minacce. Dopo aver ricevuto i messaggi ha deciso di rivolgersi alle autorità, facendo acquisire le conversazioni al legale che la rappresenta.


Il commento sulla vicenda

L’origine della lite risalirebbe al 17 ottobre, quando la denunciante ha scritto su Facebook un commento sulla storia dei due adolescenti. In riferimento ai fatti di cronaca aveva sostenuto che «La mano criminale è la stessa».

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

La frase riguardava anche le indiscrezioni su un possibile coinvolgimento di uno dei ragazzi nell’incidente in cui è morto il 17enne di Testaccio Edoardo Clementi. Il ruolo del minore in quel caso era stato oggetto di discussione sui mezzi d’informazione, senza che nel testo venga indicato un esito definitivo dell’accertamento.


Le accuse ai due ragazzi

I due minorenni, di 16 e 17 anni, hanno ammesso di essere responsabili di una serie di aggressioni e incursioni notturne compiute tra il 4 e il 5 ottobre nelle zone di Monteverde e Testaccio.

Per loro sono state formulate ipotesi di reato per tentato omicidio in concorso, lesioni personali aggravate e percosse. Ai magistrati avrebbero spiegato di aver agito «per noia e per gioco».

Ti è piaciuto? Condividilo

La domanda di oggi

Le lettere personali possono favorire il dialogo tra le parti?

Continua a leggere