Milano, gli allarmi che corrono nelle chat: sono falsi
Dopo gli scontri nel capoluogo lombardo, tra i ragazzi circolano messaggi su presunti stupri collettivi e pattugliamenti contro i cosiddetti “maranza”, senza riscontri.
Dopo gli scontri avvenuti a Milano, nelle conversazioni tra ragazzi stanno circolando numerosi messaggi allarmistici. I contenuti evocano aggressioni sessuali di gruppo e presunte ronde organizzate contro i cosiddetti “maranza”, ma si tratta di notizie false.
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Chat trasformate in megafoni
Gli avvisi rimbalzano rapidamente da una conversazione all’altra e, rilanciati senza verifiche, possono alimentare paura e confusione. La loro diffusione è legata al clima creatosi dopo gli episodi di violenza registrati a Milano.
Nel passaggio tra le chat, le affermazioni vengono spesso presentate come segnalazioni urgenti. Il testo disponibile, tuttavia, chiarisce che gli allarmi sui presunti “stupri di gruppo” non corrispondono a fatti accertati.
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Nessun riscontro sulle presunte ronde
Un’altra voce riguarda la nascita di gruppi incaricati di pattugliare le strade per contrastare i “maranza”. Anche questa ricostruzione viene indicata come falsa e si inserisce nella stessa sequenza di messaggi diffusi tra i ragazzi.
Il risultato è una sovrapposizione tra gli scontri realmente avvenuti e racconti privi di conferme. Le informazioni che circolano nelle conversazioni private, quindi, non devono essere considerate prove di nuovi episodi o di iniziative organizzate sul territorio.
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