Milano, corteo in tangenziale contro governo e carovita
Gli organizzatori indicano 100mila partecipanti, la questura 25mila: presenti studenti, ambientalisti e movimenti pro-Pal
Il corteo dello sciopero generale ha occupato la tangenziale Est di Milano.
I manifestanti hanno scandito slogan contro il governo guidato da Giorgia Meloni e contro il costo della vita. Tra i cori ascoltati lungo il percorso anche «Governo Meloni, dimissioni!».
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Le proteste lungo il percorso
Nel mirino della piazza sono finiti anche i ministri Valditara e Piantedosi, oltre a quella che i partecipanti hanno definito più volte la «finta opposizione». La mobilitazione ha riunito realtà diverse: dagli studenti agli ambientalisti, passando per le associazioni impegnate sul diritto alla casa e per i movimenti pro-Pal.
Quando il corteo ha raggiunto la tangenziale, alcuni studenti sono saliti sui pannelli luminosi delle indicazioni stradali. Hanno sventolato una bandiera italiana e appeso lo striscione «GEN maranZa», mentre dagli altoparlanti e dalla piazza risuonava «Bella Ciao».
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Numeri e percorso del corteo
Secondo gli organizzatori, a Milano hanno partecipato oltre 100mila persone. La questura ha fornito una stima diversa, pari a 25mila presenze.
La manifestazione non ha attraversato le strade del centro: i partecipanti hanno imboccato via Palmanova e sono arrivati sulla tangenziale Est. In quel tratto la polizia si è arretrata, lasciando proseguire il corteo.
Lo sciopero generale, proclamato dai sindacati di base, si è svolto in oltre 60 piazze italiane. A Milano la protesta ha avuto come temi principali il rifiuto dei programmi europei di riarmo e le difficoltà legate al carovita.
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