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Attualità 2 min di lettura3 giorni fa

Mike Bongiorno, il ricordo di Pierobon: «Sul lavoro era inflessibile

Dagli anni a Canale 5 alla prova con Mike Bongiorno, Fiorella Pierobon ripercorre una carriera segnata da occasioni mancate e grandi personalità televisive.

Per quasi vent’anni Fiorella Pierobon è stata una delle presenze più riconoscibili di Canale 5, dove ha annunciato i programmi dal settembre 1984 al giugno 2003. Oggi dedica il suo lavoro all’arte, tra pittura e scultura, ma conserva ricordi molto nitidi della televisione e degli incontri professionali che ne hanno segnato il percorso.


Canale 5 e le occasioni sfumate

L’ex conduttrice ha raccontato di aver incontrato recentemente Giorgio Gori, con il quale ha ripercorso anche la fase finale della sua esperienza sulla rete. Secondo Pierobon, mantenerla a Canale 5 risultava utile all’azienda, ma quella scelta finì per limitarne le possibilità professionali.

In quel periodo le erano arrivate proposte da Rete 4 per presentare programmi legati a Fatma Ruffini. Il passaggio, però, non si concretizzò: le offerte furono fermate, mentre sulla rete principale gli spazi di conduzione erano già occupati da Maria De Filippi e Maurizio Costanzo.


La severità di Mike Bongiorno

L’incontro con Mike Bongiorno avvenne a Superflash, dove Pierobon arrivò come nuova valletta. Il conduttore, abituato alla sua precedente collaboratrice, non accolse con entusiasmo il cambiamento e decise di metterla immediatamente alla prova durante le registrazioni.

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Si realizzavano più puntate nella stessa giornata e, dopo il primo appuntamento, Bongiorno le chiese di aprire quello successivo. Alla domanda «Non te la senti?», Pierobon rispose senza esitazioni, forte dell’esperienza già maturata nonostante avesse soltanto 22 anni e si trovasse accanto a una figura televisiva di enorme rilievo.


Un carattere cambiato nel tempo

Tra i due, ha spiegato Pierobon, non ci furono contrasti personali. Bongiorno pretendeva però la massima precisione e reagiva con grande durezza davanti a una disattenzione o a un lavoro svolto con superficialità; con il passare degli anni, secondo l’ex conduttrice, il suo temperamento diventò meno rigido.

Nel ricordo di Pierobon anche il rapporto con Fiorello ebbe un ruolo nella trasformazione del personaggio pubblico. «Fiorello gli donò una umanizzazione che quando ci lavorai io non aveva», ha osservato, collegando quel cambiamento anche all’età e all’evoluzione del conduttore.

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