Midterm Usa, 53 seggi alla Camera restano contendibili
Il 3 novembre si rinnovano tutti i 435 deputati e un terzo del Senato: decisivi anche quindici Stati
Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti si terranno il 3 novembre e la partita più incerta riguarda 53 seggi della Camera. Nella stessa giornata si voterà anche in 35 Stati per rinnovare un terzo del Senato.
GioiaPura
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I candidati attaccati da Trump
Tra i nomi più discussi ci sono i democratici Abdul El-Sayed, candidato in Michigan, e James Talarico, in Texas. La loro notorietà è cresciuta anche dopo gli attacchi del presidente Donald Trump, che ha definito El-Sayed «un jihadista» e Talarico «strambo e vegano».
Il voto non stabilirà chi occuperà la Casa Bianca: Trump resterà presidente per altri due anni, indipendentemente dall'esito. Una perdita delle maggioranze repubblicane in entrambi i rami del Congresso potrebbe però limitarne la capacità di approvare leggi e trasformarlo, sul piano politico, in un presidente privo di una maggioranza parlamentare.
La corsa per la Camera
Alla Camera saranno rinnovati tutti i 435 seggi, ciascuno assegnato in un distretto con sistema maggioritario. Il risultato nazionale dei voti non determina direttamente la maggioranza: conta chi prevale nei singoli collegi.
Secondo la classificazione delle sfide, 350 seggi sono considerati sicuri. Altri 32 vengono giudicati probabilmente democratici o probabilmente repubblicani, mentre i restanti 53 sono aperti a entrambi gli schieramenti. Tra questi figurano il 14 e il 22 in Florida, l'1 in Pennsylvania, il 15 e il 35 in Texas, oltre a collegi in Michigan, Ohio, New York e Virginia.
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Gli Stati decisivi per il Senato
Il Senato segue una logica più semplice da leggere, perché ogni seggio corrisponde a uno Stato. I senatori restano in carica sei anni e, ogni due anni, viene rinnovato circa un terzo dell'aula: questa volta sono coinvolti 35 Stati.
La composizione di partenza nei 65 Stati non interessati dal voto è di 31 senatori repubblicani e 34 democratici. Alcuni risultati sono considerati già indirizzati: tra i repubblicani rientrano Alabama, Arizona, Idaho, Kentucky, Louisiana, Montana, Oklahoma, South Dakota, Tennessee, West Virginia e Wyoming; tra i democratici Connecticut, Delaware, Illinois, Massachusetts, New Jersey, New Mexico, Oregon, Rhode Island e Virginia.
Restano quindi le competizioni negli Stati dove sondaggi, andamento storico e composizione dell'elettorato non assegnano in anticipo la vittoria. Saranno questi risultati, insieme ai collegi più incerti della Camera, a chiarire se il Partito repubblicano manterrà il controllo del Congresso.
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