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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Messico, sorpasso storico negli Usa: la Cina scivola al 7,6%

Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni messicane verso gli Stati Uniti hanno raggiunto 419,3 miliardi di dollari, sostenute da tecnologia e attività estrattive

Il divario con la Cina si è ampliato fino a un livello mai registrato prima: tra gennaio e agosto il Messico ha rappresentato il 17,4% delle importazioni statunitensi, oltre il doppio della quota cinese, ferma al 7,6%. Nello stesso periodo, le vendite messicane negli Stati Uniti sono aumentate del 18,3%, arrivando a 419,3 miliardi di dollari.


Il Messico allunga sulla Cina

La crescita è stata alimentata soprattutto dall’invio di apparecchiature informatiche, telefoni e prodotti estrattivi non petroliferi. Il risultato consolida il Messico al primo posto tra i partner commerciali di Washington, con una partecipazione complessiva agli scambi pari al 16,8%, davanti a Canada e Cina.

Il sorpasso assume un peso particolare perché, per la prima volta dall’ingresso della Cina nell’Organizzazione mondiale del commercio, la quota messicana sul mercato statunitense risulta doppia rispetto a quella cinese. I dati sono quelli diffusi dall’Ufficio del censimento degli Stati Uniti, relativi ai primi otto mesi dell’anno.

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Il surplus non cancella i rischi

Nei rapporti commerciali con gli Stati Uniti, il Messico ha acquistato merci per 263,5 miliardi di dollari e ha chiuso il periodo con un avanzo di 155,9 miliardi. La flessione cinese, invece, è collegata all’effetto dei dazi imposti dagli Stati Uniti sulle importazioni provenienti da Pechino.

Dietro il rafforzamento della posizione messicana restano però le preoccupazioni delle autorità di Città del Messico. Le tensioni sulle tariffe e l’incertezza che accompagna la revisione dell’accordo commerciale trilaterale Usmca continuano infatti a rappresentare elementi di rischio per i rapporti economici con Washington.

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