8.000Lettori online ora
Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Messi lascia il 10: l’Argentina può davvero ritirarlo

La maglia più simbolica dell’Albiceleste rischia di restare senza padrone, ma le regole internazionali potrebbero imporre un nuovo titolare.

Il futuro del numero 10 argentino è già diventato un caso: la federazione vorrebbe conservarlo come omaggio a Lionel Messi, ma nei grandi tornei la numerazione obbligatoria potrebbe rendere impossibile lasciarlo fuori dalla lista. L’addio del capitano, celebrato al Monumental, ha così aperto una questione che va ben oltre la scelta del prossimo giocatore.


La promessa si scontra con la Fifa

Claudio Tapia aveva anticipato alla fine del 2023 l’intenzione di ritirare il numero dopo il ritiro di Messi. L’idea, però, deve confrontarsi con il regolamento Fifa: ai Mondiali tutti i calciatori convocati devono avere una maglia numerata e, nell’ultima edizione, la serie comprendeva le cifre dall’1 al 26.

Anche Lionel Scaloni aveva rimandato ogni decisione al momento successivo all’ultima gara del capitano. Il commissario tecnico ha spiegato che soltanto dopo l’addio si sarebbe stabilito il destino della maglia, lasciando intendere una preferenza per la continuità: «L’idea è che la indossi qualcuno, perché è bellissimo portarla». Il nodo, quindi, non riguarda soltanto la volontà della AFA, ma anche il rispetto delle norme internazionali.


Un addio trasformato in rito nazionale

Messi ha chiuso la sua esperienza con l’Argentina dopo 208 partite, partecipando alla vittoria per 3-0 sul Benin. Davanti a circa 85mila persone, la serata organizzata al Monumental ha avuto il titolo “Grazie, Leo” e il messaggio “La notte che nessuno vorrebbe finisse”. Il fuoriclasse ha contribuito a tutte e tre le reti, segnando anche l’ultima, prima di salutare tra abbracci e commozione.

Da quel momento il numero è rimasto libero, ma il suo peso simbolico è enorme. In Argentina il 10 non viene considerato una semplice cifra: rappresenta una responsabilità e una tradizione costruita da campioni capaci di segnare epoche diverse. Per questo la scelta del successore rischia di essere più delicata della normale assegnazione di una maglia.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Da Kempes a Messi, una maglia irripetibile

La storia comincia almeno dal 1978, quando la numerazione fu stabilita seguendo l’ordine alfabetico. Mario Kempes si ritrovò così con il 10 e lo trasformò in un simbolo, realizzando sei gol nel cammino verso il primo titolo mondiale dell’Argentina. Quattro anni più tardi César Luis Menotti autorizzò Diego Maradona a scambiare il proprio numero con Patricio Hernández, così da consegnargli quella maglia.

Maradona la indossò nei Mondiali del 1982, 1986, 1990 e 1994. Dopo di lui toccò a Ariel Ortega e Juan Román Riquelme, prima che Messi la ricevesse per la prima volta il 28 marzo 2009, proprio con Maradona in panchina: contro il Venezuela segnò e l’Argentina vinse. Nel 2002, invece, il tentativo di ritirare il 10 in onore di Maradona era stato respinto dalla Fifa; la federazione dovette inserirlo nella numerazione e lo assegnò a Ortega, mentre Roberto Bonano ricevette il 23.


Chi può raccogliere l’eredità

Messi ha dovuto conquistare il riconoscimento del pubblico argentino prima di diventare il proprietario naturale della maglia. Per anni gli sono state rimproverate una presunta distanza dal Paese, una partecipazione poco intensa all’inno e l’assenza del temperamento associato a Maradona. Le vittorie in Copa América, il trionfo mondiale in Qatar e un altro successo continentale hanno però cambiato definitivamente il giudizio.

Tra i possibili nuovi titolari vengono indicati Nico Paz e Franco Mastantuono. Quest’ultimo ha già portato il 10 nel settembre 2025, in una partita disputata senza Messi. La sfida, tuttavia, non consisterà soltanto nel trovare il giocatore più creativo: chi arriverà dovrà convivere con l’eredità di Maradona e Messi senza essere costretto a replicarla. Il paradosso resta intatto: per proteggere il mito, quella maglia dovrebbe essere ritirata; per mantenere viva la tradizione, deve invece continuare a scendere in campo.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere