Meno di 30 anni? Quattro occasioni per provare l’alta cucina
JRE-Italia propone una riduzione del 30% ai giovani in quattro periodi tra ottobre 2026 e febbraio 2027, per rendere i ristoranti d’autore più accessibili.
Per chi ha meno di 30 anni si aprono quattro finestre per scoprire l’alta cucina con una spesa più contenuta. JRE-Italia ha lanciato JRE Young Week, iniziativa che nei ristoranti aderenti prevede una riduzione del 30% sul conto, con esclusione di vini e altre bevande.
Quattro date per sedersi a tavola
La promozione sarà attiva dal 19 al 25 ottobre 2026, dal 16 al 22 novembre, dal 25 al 31 gennaio 2027 e dal 22 al 28 febbraio. La partecipazione dipenderà dalla disponibilità dei singoli locali e dalle condizioni stabilite da ciascun ristorante.
Per accedere al vantaggio occorrerà segnalare l’adesione all’iniziativa durante la prenotazione, seguendo le procedure indicate dal ristorante scelto. L’elenco dei partecipanti, soggetto ad aggiornamenti, è consultabile nella pagina dedicata e nella guida digitale JRE-Italia disponibile sull’app JRE Inside+; ulteriori comunicazioni passeranno anche dai profili social dell’associazione.
Un invito alla nuova clientela
Il progetto nasce per raggiungere una fascia di pubblico che può percepire la ristorazione d’autore come poco accessibile, sia per il costo sia per la distanza culturale da questo ambiente. L’intenzione è offrire ai giovani un’occasione concreta per incontrare una cucina fondata su preparazione, ricerca, materie prime e cultura dell’accoglienza.
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Alberto Basso, presidente di JRE-Italia, ha spiegato che l’associazione vuole coinvolgere una generazione spesso distante dai ristoranti d’autore. Secondo Basso, costruire oggi un rapporto con i giovani significa contribuire alla continuità della ristorazione italiana e creare un confronto con il pubblico che frequenterà questi luoghi negli anni futuri.
La rete internazionale degli chef
JRE-Jeunes Restaurateurs riunisce giovani professionisti dell’alta ristorazione dal 1974, anno della sua fondazione in Francia. Nel tempo la rete si è estesa oltre l’Europa, includendo realtà e associati in Argentina, Cile, Perù e Hong Kong, con un limite anagrafico fissato a 42 anni per gli chef.
La sezione italiana è attiva dal 1992 e promuove collaborazioni, occasioni di confronto e iniziative comuni tra i suoi membri. Attraverso questi progetti, l’associazione punta a rafforzare non solo i singoli ristoranti, ma anche l’intera filiera legata alla cucina di qualità.
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