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Attualità 2 min di lettura12 ott

Mengoni e il dolore per la madre: la canzone nata dalle giornate storte

Ospite da Fabio Fazio, il cantante ha raccontato l’origine del nuovo singolo e il legame con la perdita della madre Nadia Ferrari, scomparsa nel 2024.

Marco Mengoni ha legato il suo nuovo singolo, “Giornate Storte”, al periodo più doloroso della sua vita. Ospite di “Che Tempo Che Fa” con Fabio Fazio, l’artista ha spiegato che il brano è nato dal lutto per la madre Nadia Ferrari e da un’elaborazione personale ancora molto intensa.

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Una canzone nata dal dolore

Mengoni ha raccontato che il pezzo è comparso in modo quasi spontaneo, come se fosse rimasto a lungo nella sua mente prima di trasformarsi in musica e parole. La scrittura, secondo il cantante, è arrivata rapidamente: «Ci sono canzoni che escono istintivamente e naturalmente: le scrivi e vengono immediate, e questa è una di quelle».

Il riferimento è alla madre, Nadia Ferrari, morta a 60 anni il 22 settembre 2024 a Ronciglione dopo una lunga malattia. Proprio per il forte contenuto emotivo, “Giornate Storte” si è rivelata difficile da affrontare anche durante l’esecuzione: Mengoni ha spiegato di averla cantata dal vivo una sola volta e di aver poi utilizzato quella prima registrazione, senza incidere altre versioni.


Il valore delle giornate difficili

Parlando del significato del brano, l’artista ha descritto quel periodo come il più duro e segnato dalla perdita più dolorosa. «Questa canzone arriva dal periodo più difficile della mia vita, dalla perdita più difficile, dal distacco più buio», ha detto, collegando il titolo alle tante giornate complicate attraversate negli ultimi anni.

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Con il passare del tempo, però, Mengoni ha maturato una consapevolezza diversa: anche i momenti smarriti o dolorosi possono lasciare qualcosa e contribuire alla crescita. La canzone, nelle sue intenzioni, dovrebbe accompagnare chi la ascolta verso una riflessione su ciò che conta davvero, aiutandolo a ridimensionare vecchi pensieri e abitudini nei rapporti con gli altri e a ritrovare una posizione più centrale nella propria vita.


La nuova esperienza a Milano

Durante l’intervista, Mengoni ha presentato anche il programma dell’Allo Sbagliato, locale milanese dedicato alla musica dal vivo, del quale ha seguito la direzione artistica. Il progetto affianca così il percorso musicale dell’artista alla cura di uno spazio e di una proposta culturale.

Il singolo resta tuttavia il centro del racconto televisivo, proprio per il suo legame con il lutto familiare e con la trasformazione di un’esperienza privata in una canzone. La prima esecuzione, rimasta anche nella registrazione pubblicata, conserva quindi un valore particolare per Mengoni.

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