Meloni paladina di Gaza? La rete smonta i video creati dall’AI
Una serie di clip costruite artificialmente ha trasformato la premier in una sostenitrice della causa palestinese, conquistando milioni di visualizzazioni soprattutto fuori dall’Italia.
Basta conoscere, anche solo in parte, la politica italiana per capire che qualcosa non torna nei filmati che mostrano Giorgia Meloni con la bandiera palestinese. Fuori dall’Italia, invece, il contesto può mancare: una scena ambientata all’Onu, la scritta «BREAKING» e una didascalia in inglese sono bastati a far passare per autentica una ricostruzione digitale.
Il fenomeno non ha attecchito nelle principali comunità social italiane, con una sola eccezione, mentre ha trovato spazio all’estero. La distanza dalle posizioni reali del governo italiano su Israele e Gaza ha reso più difficile riconoscere l’inganno a chi non segue abitualmente la politica del nostro Paese.
Il falso convince soprattutto all’estero
A insospettire gli utenti italiani è proprio il contrasto tra la narrazione dei video e l’immagine pubblica della Presidente del Consiglio. Nei contenuti, Meloni viene presentata come una strenua difensora dei palestinesi, impegnata a denunciare Israele per crimini di guerra e a sostenere la nascita di uno Stato palestinese.
La diffusione internazionale ha però raggiunto dimensioni rilevanti. Le verifiche di Snopes negli Stati Uniti, Maldita in Spagna e Newschecker in India hanno classificato le immagini come false, segnalando che i filmati sono stati condivisi in Paesi diversi come se documentassero un episodio reale.
Un esempio è una clip di dieci secondi rilanciata su X da un utente vicino a QAnon. Il filmato, accompagnato dalla dicitura «BREAKING», ha superato 3 milioni di visualizzazioni ed è stato associato alla frase: «Sono una donna e anche una madre. Non posso stare con chi uccide bambini innocenti».
Gli errori tradiscono l’intelligenza artificiale
Il materiale proviene da un profilo TikTok che ha pubblicato complessivamente 32 video. L’account, oggi denominato «pm of itly meloni», contava 11 mila follower e 192 mila mi piace, numeri modesti se confrontati con la circolazione ottenuta dai singoli contenuti dopo i rilanci di altri utenti, spesso senza alcun riferimento all’autore originario.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Le anomalie visive rendono evidente l’intervento dell’intelligenza artificiale. In alcune sequenze la premier appare con capelli scuri o indossa abiti riconducibili a una donna mediorientale, mai portati nella realtà; in un filmato pubblicato ad agosto 2026 i lineamenti sono persino irriconoscibili.
Altre immagini la mostrano mentre attraversa i tavoli come se fosse priva di consistenza. Ricorre anche un errore nella rappresentazione della bandiera palestinese, talvolta mescolata con quella iraniana: un particolare che potrebbe offrire indizi sulla provenienza dell’account.
La clip rilanciata nel momento giusto
Il filmato più condiviso era comparso su TikTok il 30 aprile 2026. La sua circolazione è esplosa su X dal 24 settembre, proprio durante la settimana dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Il contesto temporale ha contribuito a rafforzare l’apparenza di attualità del contenuto. La scena, tuttavia, non poteva essere autentica: Giorgia Meloni non aveva partecipato a quella sessione dell’Assemblea generale dell’Onu.
Su TikTok la clip aveva raccolto oltre 440 mila visualizzazioni dall’aprile 2026. Nei video la presidente italiana viene inoltre rappresentata mentre attraversa gli spazi delle Nazioni Unite con una bandiera palestinese al collo e davanti a Benjamin Netanyahu, elementi utilizzati per rendere più credibile una vicenda mai accaduta.
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