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Attualità 2 min di lettura3 ore fa

Mattarella avverte il Parlamento: 51 giornate e le scuole non ce la fanno più

Il capo dello Stato firma la legge sul riciclo della carta, ma chiede di frenare l’aumento delle ricorrenze istituite per legge e degli obblighi destinati agli istituti scolastici.

Per le scuole il calendario delle ricorrenze nazionali rischia di diventare impossibile da gestire. È questo il punto centrale del richiamo rivolto da Sergio Mattarella al Parlamento, mentre il presidente della Repubblica promulgava la legge che istituisce la Giornata nazionale del riciclo della carta.

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Il calendario scolastico è sempre più affollato

Nella lettera inviata ai presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, Mattarella ha sottolineato che molte delle giornate previste dalle leggi affidano a uffici pubblici, scuole e talvolta università il compito di organizzare attività didattiche o divulgative. Il rischio, secondo il capo dello Stato, è che la somma di questi impegni finisca per sottrarre spazio all’insegnamento ordinario.

«Diventa inoltre sempre più difficile, addirittura inverosimile, richiedere che le scuole possano assolvere tutti i compiti che vengono loro affidati», ha scritto Mattarella. Una situazione che, a suo giudizio, potrebbe essere affrontata soltanto riducendo il tempo destinato alle materie scolastiche oppure individuando strumenti diversi dalle leggi per promuovere i singoli temi.


Cinquantuno ricorrenze, criteri ancora assenti

Il numero complessivo delle giornate, senza considerare le feste nazionali, è arrivato a 51. Nelle ultime tre legislature ne sono state introdotte 36, mentre 20 appartengono all’attuale legislatura: dati che il presidente considera il segnale di una crescita molto rapida e non accompagnata da criteri comuni.

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Mattarella ha riconosciuto che alcune ricorrenze hanno un’importante funzione di memoria o trasmettono valori rilevanti. Ha però osservato che non tutte sembrano avere lo stesso peso e che l’accumulo rischia di indebolire proprio l’efficacia dei messaggi che ciascuna giornata dovrebbe sostenere.


La firma sulla giornata della carta

Il richiamo è arrivato contestualmente alla promulgazione della legge sulla Giornata nazionale del riciclo della carta, approvata da entrambe le Camere. Il capo dello Stato ha spiegato di non aver rilevato evidenti profili di incostituzionalità e di aver quindi firmato il provvedimento.

Nella stessa comunicazione Mattarella ha ricordato anche la recente promulgazione della legge dedicata alla Giornata nazionale della meraviglia. La firma degli atti, tuttavia, è stata accompagnata dalla richiesta al Parlamento di contenere entro limiti ragionevoli la proliferazione delle ricorrenze e di valutarne con maggiore uniformità opportunità e portata.

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