Marcello, il raglio che spacca Gargallo: il 7 novembre la decisione
A Gargallo un asinello divide residenti e sostenitori: tra esposto, petizione e passaggi televisivi, il Comune dovrà pronunciarsi sul suo futuro.
A Gargallo, nel Novarese, il caso di un asinello è diventato una controversia cittadina. Marcello, quasi quattro anni, è al centro di una discussione nata dai suoi ragli e ormai arrivata sui social e in televisione. Il 7 novembre è attesa la decisione sul suo destino.
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Il paese si divide sul suo verso
Per alcuni abitanti il rumore prodotto dall’animale sarebbe diventato difficile da sopportare. Da qui la presentazione di un esposto in Comune, con la richiesta di un intervento delle autorità e dell’allontanamento di Marcello dal luogo in cui vive.
Di segno opposto è la posizione di chi, nel tempo, si è affezionato all’asinello. Una parte della comunità lo considera ormai una presenza familiare, tanto da sostenere una petizione per impedirne lo spostamento. Il confronto tra le due posizioni ha rapidamente superato gli uffici comunali.
Dalla Valsesia alla ribalta televisiva
Marcello era arrivato dalla Valsesia dopo aver vissuto a Scopello. È stato poi accolto da Mattia, Chiara e dallo zio Orlando, che gli hanno messo a disposizione un prato a Gargallo, paese collinare vicino a Borgomanero conosciuto per l’agricoltura e la produzione di miele.
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Nel nuovo ambiente l’animale può muoversi liberamente e riceve spesso la visita di bambini, famiglie e semplici passanti. La sua alimentazione comprende carote, finocchi e mele, mentre le passeggiate fanno parte della quotidianità della famiglia che lo ha adottato.
Il 7 novembre arriva il verdetto
La vicenda ha assunto proporzioni inattese: il dissenso sui ragli si è trasformato in un caso pubblico, alimentato dalle discussioni sui social e dall’attenzione della televisione. Marcello è così diventato una presenza mediatica, oltre che l’animale più riconoscibile della zona.
Ora l’attenzione è concentrata sulla data del 7 novembre. Sarà allora che si chiarirà se l’asinello potrà restare a Gargallo oppure dovrà essere trasferito, mettendo fine alla disputa che da settimane contrappone residenti e sostenitori.
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