Mantova, sette segnali verdi: perché la città conquista la fascia alta
La città lombarda eccelle in mobilità sostenibile, verde urbano e gestione dei servizi, pur restando alle prese con l’emergenza atmosferica della Pianura Padana.
Il dato che più soddisfa l’amministrazione è la capacità di unire attrattività e sostenibilità. Mantova, infatti, ha registrato il miglior saldo migratorio interno nel periodo 2023/2025, mentre le imprese aumentano gli investimenti e l’occupazione. «Il confronto che ci deve interessare di più non è quello con le altre città ma con noi stessi», ha osservato Andrea Murari, sottolineando la necessità di proseguire sulla strada già intrapresa.
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Un risultato senza aiuti extra
La posizione raggiunta dal capoluogo lombardo assume ulteriore rilievo perché è arrivata senza i bonus aggiuntivi assegnati da Legambiente in cinque aree tematiche. Questi riconoscimenti, pari a due punti percentuali ciascuno, tengono conto di più parametri contemporaneamente.
Bergamo e Milano, per esempio, hanno ricevuto tre bonus ciascuna, compresi quelli relativi alle strategie di adattamento e alle politiche energetiche. Mantova ha invece costruito il proprio risultato attraverso gli indicatori ordinari presi in esame.
La sfida resta quella dell’aria
A maggio Murari è diventato sindaco dopo aver trascorso 11 anni come assessore all’Ambiente. Sotto la sua amministrazione, Mantova ha raccolto sette piazzamenti nelle prime dieci posizioni tra i Comuni capoluogo, ma il quadro ambientale resta segnato dalla qualità dell’aria.
«Il risultato arriva nonostante i dati inevitabilmente negativi sulla qualità dell’aria, che pure sono in miglioramento», ha spiegato il primo cittadino. La collocazione nella Pianura Padana, area densamente popolata e condizionata da situazioni meteorologiche sfavorevoli, rende il problema difficile da affrontare per una singola città: secondo Murari servono coordinamento tra territori e risorse statali.
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Dove Mantova è più forte
Il piazzamento migliore riguarda la superficie destinata alle Zone a traffico limitato, che vale il secondo posto. Seguono il terzo gradino del podio per la rete ciclabile e quello per la quantità di alberi presenti su aree pubbliche.
Il quadro si completa con l’ottava posizione per le isole pedonali, due noni posti — rispettivamente per la capacità di produzione da fonti rinnovabili sugli edifici pubblici e per il contenimento delle perdite nella rete idrica — e il decimo risultato nella raccolta differenziata.
Trasporti, margini da colmare
Nel trasporto pubblico Mantova si è distinta tra le 47 città con meno di 80mila abitanti. Il capoluogo si è collocato quinto per il numero di passeggeri e ottavo per il livello dell’offerta disponibile.
Murari ha ricordato il rinnovo dei mezzi pubblici e la presenza di parcheggi di interscambio gratuiti, collegati al centro da navette senza costi per gli utenti. Resta però elevata la quantità di automobili in circolazione: per questo l’amministrazione punta a rafforzare ulteriormente il servizio locale e ad aumentare la produzione di energia rinnovabile.
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