Manovra, Landini annuncia lo sciopero: appuntamento il 20 novembre
A Roma migliaia di lavoratori, studenti e pensionati hanno partecipato alla manifestazione della Cgil, tra critiche al governo e richieste su lavoro, pace e diritti.
La contestazione alla manovra del governo approda in piazza e si traduce in una nuova mobilitazione nazionale: Maurizio Landini ha annunciato lo sciopero generale per il 20 novembre. L’occasione è stata il corteo organizzato a Roma dalla Cgil insieme a oltre cento associazioni, con migliaia di lavoratori, studenti e pensionati diretti da piazza della Repubblica a piazza del Popolo.
Il segretario generale della Cgil ha attaccato duramente le prime misure della legge di bilancio. «Mi sembra che per quello che vediamo finora faccia abbastanza schifo, perché non sta dando le risposte che debbono esser date», ha detto Landini durante la manifestazione.
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La manovra accende la protesta
L’iniziativa, intitolata “La via maestra”, ha riportato al centro temi come occupazione, sanità, casa, pace, ambiente e protezione sociale. Lo slogan scelto per il corteo richiamava proprio lavoro, pace, ambiente, welfare e Costituzione, mentre dal palco di piazza del Popolo si sono susseguiti gli interventi conclusivi.
Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione dell’ex Ilva. Gregorio Scalera della Fiom ha riferito che i commissari straordinari hanno portato i numeri della cassa integrazione da 4.000 a oltre 8.000 unità, mentre i lavoratori chiedono una prospettiva industriale fondata su riconversione, decarbonizzazione e programmazione. «Noi ritorneremo a combattere, ritorneremo sulle strade, ritorneremo a pretendere quello che è un nostro diritto: il lavoro», ha affermato dal palco.
Schlein rilancia l’alleanza sociale
Alla manifestazione hanno partecipato anche Elly Schlein e Giuseppe Conte. La segretaria del Partito Democratico ha collegato la mobilitazione allo spirito del referendum costituzionale, sostenendo che la partecipazione di associazioni e cittadini possa contribuire a costruire un’alternativa politica più ampia.
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Schlein ha indicato come priorità la sanità, il sostegno agli studenti in difficoltà con gli affitti e le risposte ad agricoltori e autotrasportatori. Ha inoltre criticato l’aumento della spesa militare, contrapponendolo alla necessità di rafforzare i servizi pubblici, e ha ribadito che il progetto dovrebbe essere costruito insieme alle realtà civiche presenti in piazza.
Costituzione e lavoro al centro
Roberto Gualtieri ha letto nella manifestazione il ritorno del “popolo della Costituzione” e ha accostato la difesa dei diritti sociali alla tutela delle regole democratiche. Il sindaco di Roma ha anche contestato la nuova legge elettorale e l’ipotesi di un rafforzamento strisciante del presidenzialismo.
Dal corteo, Nicola Fratoianni ha sostenuto la necessità di stare al fianco delle mobilitazioni dei lavoratori e di cambiare indirizzo alle politiche del governo. Maurizio Acerbo ha invece chiesto ai partiti dell’area progressista di adottare la piattaforma della Cgil, proponendo interventi su salari, fisco, sanità, scuola, casa e servizi pubblici, oltre a una linea contraria al riarmo e favorevole alla diplomazia.
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