Albania, la protesta arriva al sesto giorno: tensione a Tirana
Studenti e attivisti hanno manifestato contro il governo davanti al ministero dell’Istruzione, dove la mobilitazione è sfociata in scontri con la polizia.
A Tirana la contestazione contro il governo non si ferma e raggiunge la sesta giornata consecutiva. La manifestazione, iniziata con iniziative pacifiche, ha poi registrato momenti di tensione tra partecipanti e forze dell’ordine.
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La mobilitazione non si arresta
Nella capitale albanese sono scesi in strada studenti e rappresentanti della società civile. Il punto di raccolta è stato individuato davanti alla sede del ministero dell’Istruzione, diventata il centro della protesta.
Le manifestazioni si inseriscono in una fase di mobilitazioni che ha interessato anche altre città europee, tra cui Milano e Parigi. A Tirana, tuttavia, la protesta ha assunto un tono più acceso con il trascorrere delle ore.
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Pietre contro le forze dell’ordine
Dopo una prima fase senza incidenti, alcuni manifestanti hanno cominciato a lanciare pietre. L’episodio ha provocato l’intervento delle forze dell’ordine e l’avvio degli scontri nei pressi del ministero.
La protesta resta rivolta contro l’esecutivo albanese, mentre il sesto giorno di mobilitazione si chiude con un confronto diretto tra dimostranti e agenti. Il testo non riferisce di ulteriori conseguenze o di un bilancio delle persone coinvolte.
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