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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Manovra, la Lega chiede più risorse per pensioni e scuola

Salvini contesta i tagli alla scuola e chiede più fondi per l’uscita anticipata dal lavoro dal 2027

La Lega prepara modifiche alla manovra su pensioni, scuola e condono edilizio, aprendo un confronto con gli alleati di governo. Il testo non è ancora approdato in commissione, ma nella maggioranza il negoziato è già iniziato.

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Pensioni e tagli alla scuola

Matteo Salvini ha chiesto che le priorità del partito trovino spazio nella legge di bilancio. Tra gli obiettivi indicati dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti ci sono il superamento della legge Fornero e la possibilità di lasciare il lavoro a 64 anni dal 2027.

Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro, considera insufficienti gli 850 milioni previsti per il capitolo previdenziale. «Daremo battaglia perché venga accolta la nostra proposta», ha affermato, annunciando l’intenzione della Lega di chiedere risorse aggiuntive.

Il partito contesta anche la riduzione degli organici nella scuola. Salvini ha preso le distanze dalla misura dicendo: «Io non ne sapevo niente e sono segretario del partito». I parlamentari leghisti stanno cercando coperture per cancellare o ridimensionare i tagli.

La replica è arrivata da Marco Osnato, responsabile economico di Fratelli d’Italia, secondo cui gli impegni da rispettare sono quelli già inseriti nel testo della manovra. Il confronto riguarda anche il ruolo di Giancarlo Giorgetti: nel Carroccio aumentano le critiche verso un’impostazione ritenuta troppo concentrata sull’equilibrio dei conti.


Il nodo del relatore

Le tensioni interne alla Lega potrebbero incidere sulla scelta del relatore in commissione Bilancio. Alberto Gusmeroli potrebbe subentrare a Silvana Comaroli, considerata vicina al ministro dell’Economia.

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La possibile sostituzione riflette il dissenso di una parte del partito verso le scelte finanziarie della manovra. Il confronto sulle pensioni e sulle risorse per la scuola potrebbe quindi avere conseguenze anche sull’assetto dei lavori parlamentari.


Ritorna il condono edilizio

Fratelli d’Italia valuta inoltre un emendamento per riaprire i termini della sanatoria edilizia del 2003. L’intervento guarderebbe soprattutto alla Campania, che non era stata inclusa nella precedente disciplina.

La proposta potrebbe essere depositata nuovamente da Imma Vietri, deputata di Fratelli d’Italia, dopo essere già comparsa durante l’esame della precedente legge di bilancio. L’ipotesi allo studio estenderebbe la possibilità di regolarizzazione anche alle altre regioni.

Il testo potrebbe comprendere ulteriori lavori eseguiti senza autorizzazione oppure realizzati in modo difforme rispetto ai titoli edilizi. Il provvedimento resta tuttavia da definire nel dettaglio, mentre il confronto sulle coperture e sulle priorità della maggioranza prosegue.

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