Manovra, il monito di Orsini: investimenti invece delle «mancette
Il presidente di Confindustria chiede una strategia industriale duratura, incentivi alla crescita dimensionale e nuove risorse private per sostenere la competitività del Paese.
Il contributo del Pnrr alla crescita italiana, stimato nello 0,5% del Pil per quest’anno, secondo Emanuele Orsini dovrebbe diventare il punto di partenza per una nuova fase di investimenti. Il presidente di Confindustria propone di mobilitare anche i capitali dei fondi pensione e i risparmi privati oggi fermi sui conti correnti.
L’obiettivo indicato è costruire strumenti capaci di sostenere l’economia nel tempo, senza limitarsi a interventi destinati a produrre effetti immediati. La richiesta si inserisce nel confronto sulla prossima manovra e sulle priorità da assegnare alla politica industriale.
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Più risorse per la crescita
Orsini ha sollecitato la prosecuzione del super ammortamento legato agli investimenti. A suo giudizio, l’incentivo dovrebbe accompagnarsi a un nuovo piano in grado di indirizzare verso il sistema produttivo sia il denaro privato sia quello raccolto dagli enti previdenziali.
Il presidente degli industriali ha inoltre richiamato la necessità di rafforzare la struttura finanziaria delle imprese. La patrimonializzazione, ha spiegato, deve procedere insieme a misure che rendano le aziende italiane più solide e competitive, così da affrontare meglio le sfide sulla produttività.
Fusioni contro il limite dimensionale
Tra le proposte avanzate da Confindustria figura anche un sostegno fiscale alle aggregazioni tra piccole imprese e alle operazioni di fusione. L’intento è favorire la nascita di poli produttivi più grandi ed efficienti, capaci di migliorare i risultati e di superare la frammentazione del tessuto imprenditoriale.
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La questione della produttività è stata indicata come una delle emergenze da affrontare con strumenti strutturali. Per questo, secondo Orsini, non basta distribuire risorse: occorre accompagnare le aziende verso una maggiore capacità di investimento e sviluppo.
Il richiamo sulle scelte elettorali
Nel suo intervento conclusivo al convegno di Capri dei Giovani imprenditori, Orsini ha invitato l’esecutivo a non concentrarsi su misure pensate soltanto per ottenere consenso. «Vediamo di fare cose che servono per il Paese», ha affermato, chiedendo una direzione industriale rivolta al lungo periodo.
Il presidente di Confindustria ha riconosciuto che in questa fase è necessario mantenere sotto controllo i conti pubblici e che non sia possibile accontentare ogni categoria. Proprio per questo, ha sostenuto, la manovra dovrebbe concentrarsi su interventi utili al futuro, anche considerando che il Paese si trova in campagna elettorale.
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