Manera, la gavetta fuori dagli schemi: dai bambini al locale per coppie
Oggi protagonista di Zelig 30, il comico ripercorre gli inizi tra feste per bambini, cabaret, locali per scambisti e una lunga esperienza televisiva.
Prima della televisione e dei palcoscenici più importanti, Alessandro Manera ha attraversato esperienze decisamente insolite. La sua carriera è cominciata a 17 anni, nel 1984, con un personaggio da mago comico: nel pomeriggio intratteneva i bambini, mentre la sera si esibiva nei locali.
Oggi Manera è tra i protagonisti di “Zelig 30”, in onda su Canale 5 ogni martedì in prima serata con Michelle Hunziker, Ale e Franz. Parallelamente porta nei teatri “Corto circuito – L’inquieto vivere dell’uomo moderno” ed è alla radio, su Radio24, con “Uno, nessuno, cento Milan”.
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Dai compleanni al pubblico adulto
Il percorso iniziale lo ha portato anche a Milano, dove alla consueta attività nei locali di cabaret si è aggiunto un ingaggio notturno in un club dedicato agli scambi di coppia. Il suo compito consisteva nel proporre circa 20 minuti di spettacolo prima che gli ospiti si spostassero nell’area riservata.
Manera ha raccontato che il pubblico partecipava con particolare entusiasmo, anche perché si trovava già in un contesto di divertimento. In alcune occasioni, inoltre, c’erano persone che iniziavano a spogliarsi prima dell’esibizione: “Mi esibivo davanti a spettatori seduti, ma nudi”, ha ricordato parlando della sua esperienza.
La timidezza dietro le quinte
Secondo il suo racconto, al termine dello spettacolo poteva anche ricevere l’invito a raggiungere gli ospiti nella zona privata. Non accettò mai, spiegando di essere troppo timido, ma considera quella fase una scuola particolare per il rapporto con un pubblico completamente privo di inibizioni.
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Dopo quell’esperienza, Manera lavorò per due o tre anni anche come presentatore di spettacoli di spogliarello. Una gavetta lunga e fuori dagli schemi, che gli permise di misurarsi con situazioni molto diverse prima dell’approdo stabile alla comicità televisiva.
La televisione e il caso Nutella
Nel tempo è comparso in programmi come “Zelig”, “Ciro”, “Paperissima Sprint”, “Maurizio Costanzo Show” e “Quelli che il calcio”, allora condotto da Fabio Fazio. Proprio Fazio lo coinvolse in un’idea particolare per le telepromozioni: usare il suo personaggio depresso e dimesso in contrasto con il consueto entusiasmo pubblicitario.
Il progetto, però, si scontrò con il primo prodotto da promuovere, la Nutella. L’immaginario legato al marchio era quello di famiglie serene e bambini sorridenti, mentre il personaggio di Manera risultava troppo distante da quel tono. Dopo le prime prove gli venne quindi chiesto di cambiare registro, rinunciando a un’impostazione che il comico riteneva più originale.
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