Malatesta davanti al gip: respinge danni e presunte cure
Durante l’interrogatorio di garanzia, il «Maestro» ha negato ogni responsabilità e contestato anche l’esistenza delle pratiche di cura attribuitegli.
L’interrogatorio di garanzia ha offerto a Malatesta l’occasione per respingere le accuse legate alla vicenda della setta di Almese. Davanti al gip, il «Maestro» ha escluso di aver provocato danni a qualcuno e ha preso le distanze anche dalle presunte cure.
La sua posizione è stata netta: «Non ho mai fatto male a nessuno». La dichiarazione è arrivata nel corso dell’audizione davanti al giudice per le indagini preliminari.
La versione del «Maestro»
Malatesta ha negato qualsiasi comportamento lesivo nei confronti delle persone coinvolte nella vicenda. La difesa resa al gip ruota quindi attorno alla completa estraneità rispetto ai fatti contestati.
Nel corso dell’interrogatorio, il «Maestro» non si è limitato a respingere l’ipotesi di aver fatto del male. Ha smentito anche che fossero state praticate o proposte le «cure» richiamate nell’inchiesta.
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Smentite anche le presunte cure
Il riferimento alle cure rappresenta un altro punto contestato da Malatesta durante l’interrogatorio. La sua ricostruzione esclude che tali pratiche possano essere ricondotte alla sua attività.
Le dichiarazioni sono state rese nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia, il passaggio processuale nel quale l’indagato può esporre la propria versione davanti al gip. Al momento, la posizione sostenuta dal «Maestro» resta quella di chi nega integralmente gli addebiti.
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