Epstein irrompe negli Usa: 35 video dem contro gli avversari
Il caso del finanziere torna al centro della corsa elettorale: nei filmati vengono contestati i legami con persone a lui vicine e il voto contrario alla diffusione dei documenti.
Il nome di Jeffrey Epstein è entrato nella campagna elettorale statunitense attraverso almeno 35 video realizzati da candidati democratici. Nei messaggi rivolti agli elettori, gli avversari vengono accusati di aver ostacolato la pubblicazione dei documenti legati al finanziere oppure di aver avuto rapporti con persone del suo entourage.
Il caso Epstein diventa un’arma politica
La vicenda viene utilizzata per colpire soprattutto i candidati che hanno votato contro la diffusione dei cosiddetti file Epstein. La contestazione, rilanciata nei video, punta a trasformare quella scelta parlamentare in un elemento di responsabilità politica davanti agli elettori.
Altri filmati insistono invece sui rapporti intrattenuti dagli avversari con figure considerate vicine al miliardario accusato di reati sessuali. Il caso, così, viene presentato come un banco di prova sulla trasparenza e sulla volontà di rendere pubbliche le informazioni disponibili.
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Anche la famiglia di Giuffre nei video
Tra le persone coinvolte nella campagna di comunicazione compare anche il fratello di Virginia Giuffre. La donna aveva accusato il principe Andrea di abusi e in seguito è morta suicida.
La sua presenza offre ai candidati democratici una testimonianza direttamente collegata alla vicenda Epstein. Nei loro messaggi elettorali, il riferimento alla famiglia di Giuffre accompagna gli attacchi contro gli avversari e rafforza il richiamo alla pubblicazione dei documenti.
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