Machado bloccata: tre rientri falliti in 48 ore sul Venezuela
La leader dell’opposizione venezuelana ha provato più volte a rientrare nel Paese, ma senza successo: i dinieghi si sarebbero moltiplicati dopo il suo viaggio per il Nobel per la Pace.
Maria Corina Machado non è riuscita a rimettere piede in Venezuela nonostante tre tentativi concentrati in appena due giorni. I suoi spostamenti, tra mare e voli di linea, si sono infatti conclusi sempre con un nulla di fatto.
La leader dell’opposizione venezuelana sta cercando di tornare nel Paese dopo averlo lasciato in modo rocambolesco a Natale, quando era partita per ritirare il premio Nobel per la Pace. Da allora, secondo quanto riportato, i ripetuti rifiuti si sarebbero intrecciati con il ruolo dell’Amministrazione Trump.
Tre tentativi, nessun risultato
Il primo assalto al rientro è arrivato lunedì 21 settembre, passando per mare. Il giorno successivo Machado ha riprovato con un volo di linea, ma anche in quel caso l’ingresso non è andato in porto.
Nel pomeriggio di martedì 22 è arrivato un terzo tentativo, ancora con un aereo commerciale. Nemmeno questa volta, però, la leader è riuscita a completare il ritorno nel suo Paese.
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Il ritorno resta bloccato
Il quadro che emerge è quello di una dirigente politica decisa a rientrare in Venezuela, ma ostacolata da una serie di dinieghi consecutivi. Il percorso si è complicato proprio mentre cercava di chiudere una parentesi aperta mesi fa con la partenza per il ritiro del premio a Oslo.
Al momento, dunque, Machado resta fuori dal Paese. E i tre tentativi messi in fila tra lunedì e martedì non hanno prodotto alcun avanzamento, almeno stando alle informazioni riportate.
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