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Attualità 2 min di lettura17 ore fa

M5S, il Reddito 2.0 torna sul tavolo: quanto vale e chi potrà riceverlo

La proposta dei pentastellati amplia la platea degli aiuti e lega il sostegno economico a formazione, servizi per l’impiego e incentivi alle aziende

L’azienda che assumerà stabilmente un beneficiario dopo un breve periodo di prova potrebbe ricevere un vantaggio contributivo equivalente a 12 mensilità del nuovo sussidio. Pasquale Tridico, europarlamentare del M5S ed ex presidente dell’Inps, indica proprio questo meccanismo come una delle principali novità del progetto.

La proposta prevede anche che ogni persona ammessa al sostegno venga seguita obbligatoriamente da un Comune, da un centro per l’impiego oppure da un’agenzia per il lavoro. L’obiettivo è collegare l’aiuto economico a un percorso concreto di inserimento professionale.


Un incentivo per chi assume

Il modello pensato dal Movimento comprende un accordo tra beneficiario e impresa, sottoscritto attraverso i servizi competenti. Qualora l’azienda trasformi la prova in un contratto a tempo indeterminato, otterrebbe dodici mensilità del Reddito 2.0 sotto forma di riduzione dei contributi.

Secondo Tridico, la misura servirebbe a rendere più conveniente l’assunzione dei percettori, dopo una prima fase di valutazione sul posto di lavoro. Il sostegno sarebbe quindi accompagnato da un obbligo di partecipazione a iniziative rivolte alla comunità e da attività orientate all’occupazione.


Chi rientra nel nuovo sostegno

La platea verrebbe allargata anche alle persone considerate occupabili, oggi escluse dall’Assegno di inclusione: si tratta di circa 580mila individui. Per loro è previsto un trattamento economico analogo a quello riconosciuto dall’attuale misura, insieme a due impegni distinti.

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Il primo riguarda i Progetti utili alla comunità organizzati dai Comuni, per almeno 8 ore ogni settimana. Il secondo consiste in un Patto per il lavoro e la formazione da realizzare con imprese, centri per l’impiego o agenzie specializzate.


Importi e rete dei servizi

La componente essenziale dell’aiuto avrebbe una soglia pari a 6.500 euro l’anno. A questa cifra potrebbe aggiungersi un’integrazione massima di 3.640 euro destinata alle spese di affitto o al pagamento del mutuo.

Sul fronte delle politiche attive, il progetto punta a completare il piano di rafforzamento dei centri per l’impiego approvato nel 2019. Il programma, finanziato con 1 miliardo di euro, non è ancora stato portato a termine dalle Regioni; tra gli obiettivi figura anche il potenziamento della piattaforma Siisl, che dovrebbe riunire le informazioni di Comuni, servizi per l’impiego, aziende e beneficiari di prestazioni come Naspi e Cig.

La versione aggiornata del Reddito di cittadinanza è stata illustrata durante Nova, l’appuntamento del M5S svolto a Milano il 19 e 20 settembre. In quella sede la base del Movimento ha votato i punti del programma da discutere con gli alleati del Campo largo, con l’intenzione di fare del Reddito 2.0 una delle proposte centrali in vista delle elezioni politiche del 2027.

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