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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Lula a rischio esclusione? Flávio Bolsonaro ricorre al tribunale elettorale

Il candidato di destra accusa il presidente di aver usato un profilo WhatsApp governativo per promuovere l’attività dell’esecutivo durante la campagna.

La sfida per il secondo turno delle presidenziali brasiliane si sposta davanti alla magistratura elettorale. Flávio Bolsonaro, candidato della destra e avversario di Luiz Inácio Lula da Silva, ha chiesto di cancellare la candidatura del presidente uscente, sostenendo che durante la campagna sia stata utilizzata in modo irregolare una piattaforma istituzionale.

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Il ricorso punta sull’uso di WhatsApp

L’iniziativa è stata depositata dai legali del senatore presso il Tribunale superiore elettorale, l’organo chiamato a valutare le controversie relative alle elezioni brasiliane. Al centro dell’azione c’è un profilo WhatsApp collegato al governo, dal quale sarebbero stati diffusi su vasta scala contenuti dedicati alle attività dell’esecutivo.

Secondo la tesi sostenuta dalla difesa di Flávio Bolsonaro, quel canale sarebbe stato impiegato durante il periodo elettorale per dare visibilità alle iniziative del governo e favorire così la posizione politica di Lula. Il ricorso definisce la condotta contestata come un possibile abuso di potere.

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La richiesta contro la candidatura di Lula

La conseguenza invocata dal candidato di destra è particolarmente pesante: l’annullamento della candidatura di Lula al ballottaggio. La richiesta dovrà ora essere esaminata dal Tribunale superiore elettorale, sulla base degli elementi presentati dagli avvocati del senatore.

Flávio Bolsonaro è arrivato al secondo turno delle elezioni presidenziali brasiliane come sfidante del presidente. La contestazione riguarda esclusivamente l’uso del profilo istituzionale per la diffusione dei contenuti governativi e si inserisce nella fase decisiva del confronto elettorale.

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