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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Consonno, Halloween può diventare un rischio: l’appello del Comune

Il borgo abbandonato del Lecchese è stato inserito tra le mete da vedere il 31 ottobre, ma l’accesso alle strutture fatiscenti può avere conseguenze gravi.

Consonno potrebbe un giorno tornare a essere una risorsa per Olginate, ma oggi la priorità è impedire che curiosi e appassionati si avvicinino agli edifici pericolanti. Il sindaco Marco Passoni guarda alla possibilità di recuperare l’area insieme ai proprietari, anche se l’inserimento del borgo tra le mete di Halloween ha riacceso un problema immediato: il rischio di ingressi non autorizzati.

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Un’area grande, ma senza presidio

La frazione occupa circa due degli otto chilometri quadrati del territorio comunale. Per questo, secondo il primo cittadino, un progetto condiviso potrebbe restituire valore a una parte significativa di Olginate. «Sarebbe bello tornare a valorizzarlo», ha spiegato Passoni, lasciando aperta l’ipotesi di un confronto con i discendenti del conte Mario Bagno, proprietari dell’intera zona.

Fino a circa un anno e mezzo fa, Consonno non era però completamente priva di attività. Durante il mandato del sindaco Antonio Gilardi, in carica dal 2006 al 2011, era stato concesso gratuitamente uno spazio noto come “baretto”. A gestirlo era l’associazione Amici di Consonno, formata da persone che avevano vissuto nel borgo e dai loro familiari.


La presenza degli abitanti è scomparsa

Tra aprile e ottobre, soprattutto nei fine settimana, quella struttura rappresentava un punto di riferimento e consentiva di organizzare appuntamenti pubblici. Nel calendario erano comparsi anche eventi di richiamo internazionale, compresi i Mondiali di nascondino. La presenza dell’associazione contribuiva inoltre a mantenere una forma di controllo sull’area.

L’accordo con la proprietà è stato poi interrotto. L’associazione ha dovuto lasciare il luogo e, con la fine di quel presidio, sono aumentati l’abbandono e la difficoltà di monitorare gli accessi. Oggi il deterioramento delle costruzioni rende particolarmente rischioso avvicinarsi o tentare di entrare.

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L’allarme dopo la guida di Halloween

A riportare Consonno sotto i riflettori è stata CamperDays, piattaforma europea per i viaggi in camper, che ha incluso la frazione tra le località fantasma da visitare il 31 ottobre. La pubblicazione descrive il passato del borgo, nato negli anni Sessanta con l’ambizione di diventare un centro per il divertimento, tra ristoranti, negozi e spazi di ritrovo.

La guida ricorda anche la presenza del minareto e avverte che una parte consistente dei terreni è privata, invitando a non oltrepassare i divieti. Per il Comune, tuttavia, quelle indicazioni potrebbero non bastare a fermare chi cerca esperienze insolite o vuole realizzare immagini e video tra le rovine. Passoni ha quindi chiesto l’attenzione della Prefettura di Lecco.

Il sindaco teme che la diffusione della pubblicità spinga visitatori occasionali, esploratori di luoghi abbandonati e cosiddetti cacciatori di fantasmi verso la frazione. «Chiunque entri, non rispettando i divieti che sono chiaramente segnalati, potrebbe farsi seriamente male», ha avvertito, chiarendo che l’amministrazione non intende incoraggiare le visite.

La vicenda di Consonno affonda le radici nel progetto del conte Mario Bagno, che negli anni Sessanta acquistò il borgo per trasformarlo in una destinazione turistica. Le strutture costruite allora valsero alla località il soprannome di “Las Vegas della Brianza”, ma l’iniziativa perse progressivamente vigore e lasciò spazio al degrado. Negli anni, filmati su YouTube, contenuti sui social e articoli dedicati ai luoghi insoliti hanno alimentato la notorietà della frazione tra gli appassionati di esplorazione urbana e turismo legato a scenari inquietanti.

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