Londra, Macklemore chiude il tour per la Palestina
Il rapper americano ha concluso la tournée tra bandiere palestinesi e slogan del pubblico dopo l’esclusione dai concerti di Ed Sheeran
Macklemore ha terminato a Londra la sua tournée europea dedicata alla Palestina, davanti a un pubblico che ha scandito lo slogan «Palestina libera». L’artista era stato allontanato a settembre dai concerti statunitensi di Ed Sheeran.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Le scuse di Ed Sheeran
Dopo la rimozione dal programma, Ed Sheeran ha riconosciuto di avere «sbagliato». Il cantante britannico ha precisato che la decisione fu presa dagli organizzatori e non da lui, spiegando di avere normalmente evitato prese di posizione politiche per lasciare alla musica una funzione unificante.
In questa circostanza, però, Sheeran ha detto di voler esprimere il proprio giudizio. Ha definito terribile l’attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre 2023 e ha descritto come «una catastrofe ingiustificabile e sproporzionata» ciò che è seguito nella Striscia di Gaza.
L’impegno dell’artista americano
Macklemore aveva già sostenuto più volte la causa palestinese. In passato aveva accusato Israele di genocidio a Gaza e aveva destinato all’Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati palestinesi i ricavi di una sua canzone.
La sua posizione aveva provocato tensioni anche prima dell’ultima tournée europea. Dopo il primo concerto al MetLife Stadium, l’Israeli-American Council aveva promosso una raccolta firme per chiedere la sua esclusione dalle successive date americane.
Il concerto finale a Londra
La conclusione londinese è arrivata dopo le esibizioni di Dublino e Parigi. Dal palco, Macklemore ha ribadito il sostegno alla popolazione palestinese: «Sono orgoglioso di essere qui in solidarietà con il popolo palestinese, continuerò a battermi fino all’ultimo respiro per la sua liberazione».
Durante le varie serate, il pubblico ha rilanciato più volte «Palestina libera», accompagnando i brani con numerose bandiere palestinesi. A Dublino erano presenti 13 mila spettatori; tra gli ospiti sono intervenuti la cantante araba Lina Makoul, il disc jockey americano-palestinese Habibeats e l’attore favorevole alla causa palestinese Liam Cunningham.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La rottura con il tour di Sheeran
Kneecap e Beoga, due formazioni rap che avevano lasciato il tour americano di Sheeran in solidarietà con Macklemore, hanno poi condiviso con lui alcune tappe europee. A Dublino, Siobahan Lyons ha raccontato che l’artista «è riuscito a dare voce ai nostri sentimenti».
La controversia era nata dopo che Macklemore aveva pronunciato «Palestina libera» al primo appuntamento nel New Jersey. Alla serata successiva aveva ripetuto lo slogan, chiarendo che le sue critiche all’operazione militare israeliana a Gaza non intendevano colpire il popolo ebraico, ma chiedevano pace e dignità per ogni essere umano.
L’esclusione dagli appuntamenti Usa
Il 14 settembre Sheeran lo ha escluso dalle date successive. Secondo quanto riferito, Robert Kraft, proprietario del Gillette Stadium di Boston, avrebbe posto come condizione il divieto di esibizione del rapper nel caso fosse rimasto nel programma.
Kraft, che è ebreo, ha accusato Macklemore di alimentare l’odio e di presentare una lettura parziale degli eventi, senza considerare l’attacco di Hamas contro Israele e il suo ruolo nell’origine della guerra a Gaza.
Macklemore ha contestato questa impostazione nel discorso pronunciato a Londra. Ha sostenuto che l’espressione «Palestina libera» non fosse divisiva né un invito all’odio, ma un richiamo all’umanità comune, mentre la popolazione assisteva alle immagini di famiglie travolte dalla devastazione.
Continua a leggere
A Roma nasce il Travel Store Emirates dedicato alle consulenze
Lo spazio dell’EUR offre consulenze personalizzate, appuntamenti dedicati e servizi rivolti a viaggiatori, aziende e clienti fedeli.
Glikman: il regime russo ha cancellato la stampa libera
In esilio in Svizzera, la giornalista descrive la redazione chiusa e le forme di opposizione rimaste attive
Grafene e vaccini, nessun legame tra Biscardi e Sassoli
Il post diffuso online unisce due decessi distinti e attribuisce a Biscardi una scoperta mai documentata
Parigi, cortei per il caro vita: Macron appare come diavolo
Terza giornata di proteste, un corteo non autorizzato di 200 persone è stato intercettato vicino alla Bastiglia