Londra e Bruxelles più vicine: il ritorno nell’Ue non è più un tabù
Secondo l’eurodeputato Luke Ming Flanagan, commercio e mobilità saranno al centro del prossimo vertice tra Regno Unito e Unione europea.
Commercio e mobilità dovrebbero occupare il centro del prossimo confronto tra Londra e Bruxelles. La cooperazione su difesa ed energia, invece, si è già rafforzata negli ultimi anni e non rappresenterebbe la priorità politica del vertice.
Per Luke Ming Flanagan, eurodeputato irlandese della Sinistra e componente della delegazione del Parlamento europeo per i rapporti con il Regno Unito, un riavvicinamento tra le due parti è ormai una prospettiva concreta. Il ritorno del Regno Unito nell’Unione europea, sostiene, è sostenuto da un consenso politico crescente.
Il commercio torna al centro
Al prossimo vertice Ue-Regno Unito, in calendario a novembre, Andy Burnham dovrebbe illustrare le diverse possibilità per intensificare i rapporti con Bruxelles. Flanagan ritiene che il confronto debba concentrarsi soprattutto sugli scambi commerciali e sulla circolazione delle persone.
L’eurodeputato considera meno urgente inserire tra le priorità la difesa e l’energia. In questi settori, infatti, la collaborazione tra Londra e l’Unione ha già compiuto passi avanti, rendendo necessario spostare l’attenzione sulle questioni rimaste più complesse dopo la Brexit.
Un rientro ormai plausibile
Flanagan collega la nuova fase anche al mutamento del clima internazionale. «L’invasione russa dell’Ucraina ha archiviato l’approccio ostile e poco utile che aveva prevalso dopo la Brexit», ha spiegato, osservando come il conflitto abbia favorito una revisione delle relazioni tra il Regno Unito e l’Ue.
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Tra i dossier che potrebbero tornare sul tavolo figurano il mercato unico, l’unione doganale e la mobilità giovanile. L’eurodeputato ritiene inoltre necessario assegnare al Parlamento europeo «un ruolo specifico» nel percorso negoziale, mentre descrive il possibile rientro britannico come «politicamente popolare, e questo lo rende molto più probabile».
La scelta di Burnham
L’apertura annunciata da Burnham avrebbe una doppia funzione, secondo Flanagan: rafforzare la sua posizione sul piano interno e inviare a Bruxelles un messaggio concreto sulla volontà di ridurre le distanze. «È una vittoria politica, e lui lo sa», ha commentato l’eurodeputato.
L’annuncio è arrivato durante il congresso laburista, dove Burnham ha comunicato l’intenzione di presentare le opzioni per un avvicinamento al vertice di novembre. Per Flanagan, la possibilità di un ritorno nell’Unione non va quindi considerata soltanto teorica: la sua popolarità politica potrebbe trasformarla in un obiettivo più realistico.
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