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Attualità 2 min di lettura22 min fa

Life torna in edicola, il fotogiornalismo cerca spazio

Il primo numero avrà 250 pagine e uscirà ogni tre mesi, lontano dalla cronaca quotidiana

Life tornerà in edicola il 23 novembre con una nuova edizione cartacea. Il progetto riporta al centro il rapporto tra fotografia, informazione e pubblico.

Il rilancio arriva mentre il reportage attraversa una fase difficile, soprattutto sulla carta. Le immagini come forma d’arte, invece, continuano ad attirare visitatori, collezionisti e nuove gallerie.

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Il mercato premia immagini diverse

Oggi quasi tutti scattano fotografie con lo smartphone, ma il numero di persone interessate a leggere un progetto fotografico è molto più ristretto. Le riviste cartacee hanno perso copie e pubblicità, mentre le esposizioni dedicate ai grandi autori registrano un interesse più evidente.

Anche il caso Getty Images mostra questa distanza. L’agenzia, colpita da difficoltà finanziarie e dal crollo in Borsa, ha ottenuto negli Stati Uniti l’accesso alla procedura prevista dal Chapter 11, che consente di rinegoziare i debiti e tentare una ristrutturazione.

Getty opera sia nel fotogiornalismo sia nella vendita di immagini d’archivio destinate a usi commerciali. Secondo quanto comunicato dall’agenzia, la contrazione dei ricavi riguarda soprattutto questo secondo settore, mentre le forniture giornalistiche hanno registrato una crescita.


L’eredità della vecchia Life

La rivista ha raggiunto la sua massima popolarità quando la televisione non era ancora il principale mezzo per conoscere gli avvenimenti internazionali. I suoi reportage fotografici raccontavano guerre, personaggi e luoghi attraverso il lavoro di inviati equipaggiati con macchine Leica.

Tra gli autori pubblicati da Life c’è W. Eugene Smith, considerato uno dei nomi più importanti della storia del fotogiornalismo. In Italia un’esperienza paragonabile è stata quella di Epoca, che ha riunito fotografi di grande rilievo.

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La testata statunitense ha raggiunto una diffusione di dieci milioni di copie. Dopo il 1972 ha però ridotto la frequenza delle uscite, passando per una fase mensile e poi per periodi senza una cadenza regolare, fino alla fine dell’edizione cartacea nel 2007.


Un progetto trimestrale

La nuova Life avrà una periodicità trimestrale. La scelta la terrà distante dalla rapidità della cronaca e dovrebbe orientarla verso storie approfondite, anche se i temi dei numeri non sono ancora indicati.

Il debutto comprenderà 250 pagine, una dimensione che avvicina il prodotto a un libro. Attorno alla rivista sono inoltre previste attività digitali, eventi e altre iniziative collegate.


Il ruolo dell’intelligenza artificiale

La produzione di immagini commerciali deve inoltre confrontarsi con sistemi capaci di generare fotografie artificiali a costi molto bassi. È un concorrente diretto per il settore delle immagini illustrative, utilizzate per rappresentare argomenti come viaggi, salute, tecnologia e affari.

Il fotogiornalismo, invece, richiede presenza sul posto, verifica dei fatti e una responsabilità diversa rispetto alla produzione automatica. Il ritorno di Life riapre così una domanda: in un mercato saturo di immagini rapide e pensate per ottenere reazioni, il racconto documentario può ancora trovare un pubblico disposto a seguirlo.

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