Librino, Pegaso mette le ali ai sogni di 5.000 bambini
A Catania nasce una nuova porta simbolica del Museo Magma: un’opera collettiva costruita con l’arte e la partecipazione delle scuole del quartiere
«Da più di trent'anni condivido con Librino un cammino fatto di incontri, di ascolto e di bellezza». Antonio Presti ha descritto così il legame con il quartiere catanese, dove la Fondazione che porta il suo nome ha trasformato un progetto artistico in un percorso di coinvolgimento cittadino. L’obiettivo, ha spiegato, è accompagnare la comunità verso una diversa idea del proprio futuro.
Il risultato è la “Porta di Pegaso”, realizzata con 5.000 manufatti in terracotta prodotti dai bambini di Librino insieme alle loro mamme. L’opera è stata inaugurata davanti all’Istituto comprensivo Campanella Sturzo, in viale Bummacaro, alla presenza di famiglie, insegnanti, associazioni e rappresentanti delle istituzioni.
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Un cavallo per immaginare il futuro
Al centro dell’installazione si trova “Pegaso - Il Cavallo Alato”, creazione dell’artista Antonello Bonanno Conti. La scultura, costruita in acciaio inox specchiante, riflette il cielo, le nuvole, gli edifici e le persone che le passano accanto, assumendo un aspetto diverso a seconda della luce e dell’ora.
Il soggetto scelto richiama l’immaginario popolare catanese, ma ne modifica il significato. Il cavallo, legato anche a immagini di fatica, sfruttamento, corse clandestine e tradizione gastronomica, viene rappresentato con le ali: non più animale costretto a trascinare un peso, ma figura capace di elevarsi e suggerire libertà. Per Presti, questa trasformazione affida alle nuove generazioni un messaggio preciso: conoscenza e capacità di sognare devono procedere insieme.
Cinquemila tessere, una storia comune
Le formelle in terracotta non sono semplici elementi decorativi. Nei laboratori artistici e didattici organizzati nelle scuole del quartiere, i bambini hanno affidato all’argilla pensieri, desideri e speranze, componendo un racconto condiviso che coinvolge anche la memoria delle famiglie.
Il blu, scelto come colore dominante, ha accompagnato l’intera giornata e ha invaso anche gli spazi della vita quotidiana. Un bar vicino alla scuola, per esempio, ha cambiato temporaneamente insegna, passando da “Il Catorcino” a “Coffee Bar dei Sogni”: un gesto che ha esteso l’atmosfera dell’iniziativa oltre il perimetro dell’opera.
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La festa ha coinvolto il quartiere
La cerimonia è stata aperta dal Piccolo Coro Santa Maria dell’Idria di Viagrande. In seguito, gli alunni delle scuole di Librino hanno partecipato con canti, poesie, interpretazioni e momenti dedicati al cavallo, alle sue ali e al valore della libertà.
Musica e parole hanno dato forma a un appuntamento collettivo, con il coinvolgimento di genitori, docenti e dirigenti scolastici. La scuola è stata così presentata non soltanto come luogo di studio, ma anche come spazio per sviluppare creatività, sensibilità e consapevolezza.
L’inaugurazione rientra nella Triennale della Contemporaneità promossa dalla Regione Siciliana, con la collaborazione del fondo di beneficenza di Intesa Sanpaolo. La nuova porta del Museo di arte contemporanea Magma è stata donata alla collettività dalla Fondazione Antonio Presti.
«Le armi più potenti che possiamo consegnare ai nostri ragazzi sono il sapere e i sogni», ha affermato Presti durante la manifestazione. Secondo l’artista, il valore principale del progetto non coincide soltanto con la scultura visibile, ma con il lavoro condiviso da bambini, madri, scuole e abitanti: un processo che usa la bellezza per rafforzare il senso di appartenenza e la fiducia nel futuro.
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