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Attualità 3 min di lettura46 min fa

L’ex comandante accusa il Comune di Pomigliano e chiede arresti

La segnalazione, depositata nel 2025, ipotizza diversi reati e coinvolge il sindaco Raffaele Russo e altre otto persone.

L’ex comandante facente funzioni della polizia municipale di Pomigliano d’Arco Andrea D’Ambrosio ha chiesto alla Procura misure cautelari per il sindaco Raffaele Russo, alcuni assessori e dirigenti comunali. Nella sua denuncia ipotizza l’esistenza di un’associazione a delinquere e attribuisce agli indagati, a vario titolo, altri reati.

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Le accuse contenute nell’esposto

La richiesta è arrivata alla Procura di Nola il 9 agosto 2025 ed è indirizzata ai pm Francesca Paola Colonna Romano e Henry John Woodcock, quest’ultimo della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. D’Ambrosio indica nove persone: oltre a Russo, il vicesindaco Domenico Leone, l’assessora Marianna Manna, i dirigenti Gelsomina Romano, Rosa Balsamo, Maria Rachela Di Gregorio e Domenico Maiello, il tenente Ettore Giuntoli e la segretaria comunale Marcella Montesano.

Nel documento vengono contestate, con ruoli diversi, ipotesi di associazione a delinquere aggravata, minacce, falso, rivelazione di segreto, traffico di influenze illecite e intralcio alla giustizia. La ricostruzione proviene dall’ex comandante e non costituisce un accertamento giudiziario: le responsabilità dovranno essere verificate dagli organi competenti. Russo e le altre persone citate restano non colpevoli fino a una eventuale sentenza definitiva.


I rapporti con il sindaco

D’Ambrosio sostiene di essere stato bersaglio di procedimenti disciplinari avviati per danneggiarne la reputazione, dopo il suo rifiuto di assecondare indicazioni della giunta sui controlli edilizi. Tra gli episodi riferiti, alcuni risalgono al luglio 2025 e sarebbero avvenuti alla presenza del vicesindaco.

In una circostanza, Russo gli avrebbe detto: «D’Ambrosio, ma tu ci tieni a fare carriera? […] abbiamo cacciato Maiello e possiamo fare lo stesso anche con te». L’ex comandante afferma inoltre che Manna gli avrebbe rivolto l’invito: «Secondo te come abbiamo vinto le elezioni? Fatti i cazzi tuoi».

D’Ambrosio ha consegnato ai carabinieri registrazioni audio realizzate di nascosto e documentazione sui diversi soggetti menzionati. Secondo la sua versione, l’assessora avrebbe avuto accesso a informative riservate e lo avrebbe spinto a compiere un atto falso.

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Le precedenti vicende giudiziarie

Il sindaco Raffaele Russo, 86 anni e al settimo mandato alla guida della città, affronterà dal 12 gennaio un processo per tentata concussione ai danni dell’europarlamentare Aldo Patriciello e di un’altra persona. L’accusa riguarda presunte minacce di controlli e ritorsioni nelle cliniche del gruppo riconducibile a Patriciello, se non fossero stati ritirati tre licenziamenti.

Secondo l’impostazione accusatoria, dopo il rifiuto dell’europarlamentare Russo avrebbe chiesto all’allora comandante Emiliano Nacar di inviare controlli sui rifiuti delle strutture sanitarie. Un altro procedimento riguarda invece D’Ambrosio, che voleva avviare verifiche su alcuni cantieri: in uno di questi, secondo il pm, era in costruzione un immobile di proprietà della figlia del sindaco.

Nel fascicolo compare anche Luigi Maiello, precedente comandante della polizia municipale, allontanato dall’incarico dopo una lunga serie di controversie giudiziarie e amministrative. D’Ambrosio sostiene che Maiello fosse stato ostacolato per le attività sui cantieri abusivi, per alcune ordinanze e per le denunce relative a presunte infiltrazioni camorristiche.


La commissione d’accesso

Le vicende contestate risalgono al 2025, quando al Comune era insediata una commissione d’accesso nominata l’11 dicembre 2024. L’organismo aveva trasmesso alla Prefettura un rapporto severo, ma il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi aveva disposto soltanto prescrizioni, senza sciogliere l’amministrazione per infiltrazioni mafiose.

La documentazione depositata dall’ex comandante descrive un forte deterioramento dei rapporti interni all’ente. Pomigliano d’Arco, sede di uno stabilimento automobilistico ex Fiat, è uno dei principali centri produttivi della provincia di Napoli.

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