Leone XIV, l’appello per l’Ucraina: tregua e fuga per 2.000 persone
Dopo il colloquio con Putin, il Pontefice ha parlato con Zelensky chiedendo una pausa umanitaria mentre Kiev tratta per evacuare migliaia di civili intrappolati.
Il dramma dei civili torna al centro dell’azione diplomatica di papa Leone XIV. Dopo il colloquio con Vladimir Putin, il Pontefice ha avuto un contatto telefonico con Volodymyr Zelensky e ha sollecitato una tregua umanitaria in Ucraina, mentre sono in corso discussioni con Mosca per aprire una via di fuga a circa 2.000 persone bloccate in una zona di guerra.
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Oleshky, una città stretta dall’assedio
Nel corso della conversazione, l’attenzione si è concentrata anche su Oleshky, città segnata dalla presenza di mine e postazioni fortificate. L’area si trova lungo il fiume Dnipro, di fronte a Kherson, in un tratto considerato decisivo per l’andamento dei combattimenti.
La popolazione, secondo il quadro richiamato nel colloquio, deve fare i conti con la fame e con l’impossibilità di uscire dalla zona. L’ipotesi di un corridoio per mettere in salvo le persone rimaste intrappolate è quindi uno dei punti più urgenti dei contatti tra le parti.
Zelensky: l’emergenza colpisce anche l’Italia
Zelensky ha descritto una situazione sempre più grave, sottolineando che il conflitto non riguarda soltanto il territorio ucraino. «La guerra ibrida con l’Europa è già in corso e colpisce anche l’Italia», ha affermato, invitando a non perdere di vista la dimensione concreta della tragedia.
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Il presidente ucraino ha inoltre richiamato l’attenzione sulla vulnerabilità del Paese, privo di protezioni sufficienti contro gli attacchi dal cielo. I missili non colpiscono esclusivamente obiettivi militari o infrastrutture energetiche, ma raggiungono anche abitazioni, strutture sanitarie e luoghi frequentati dai bambini.
A Kharkiv morti anche tre bambini
Tra gli episodi più drammatici viene ricordato quello avvenuto a Kharkiv, dove un attacco ha provocato sei vittime. A perdere la vita sono stati tre bambini e tre genitori, una strage che mostra come i bombardamenti coinvolgano direttamente la popolazione civile.
Il richiamo alla tregua di Leone XIV si inserisce così in un contesto segnato da emergenze parallele: da una parte i tentativi di evacuare le persone isolate, dall’altra la necessità di proteggere città e famiglie esposte ai colpi missilistici.
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