Leone XIV, il tumore era maligno: cosa succede ora
Il Pontefice è stato sottoposto a un intervento al Gemelli per rimuovere il lobo inferiore del polmone destro: operazione riuscita e nessuna complicazione.
Le prossime 24-48 ore saranno decisive per valutare il recupero di Leone XIV, operato al Policlinico Gemelli di Roma per un adenocarcinoma polmonare. Il tumore è stato rimosso insieme al lobo inferiore del polmone destro e, secondo le prime informazioni diffuse dalla Santa Sede, il Pontefice ha superato l’intervento senza problemi.
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L’operazione è riuscita senza complicazioni
L’intervento è stato eseguito con una tecnica chirurgica videoassistita. Papa Leone è rimasto in sala operatoria per circa tre ore, mentre la procedura vera e propria ha richiesto all’incirca 90 minuti. Dopo il risveglio dall’anestesia, ha trascorso un periodo di osservazione ed è stato riportato nella sua stanza, al decimo piano dell’ospedale.
La diagnosi è stata confermata dall’esame istologico effettuato durante l’operazione: si trattava di un adenocarcinoma polmonare, già ipotizzato sulla base degli accertamenti precedenti. «Il Santo Padre ha anche chiesto la cena», ha riferito il portavoce vaticano Matteo Bruni ai giornalisti, descrivendo un risveglio regolare.
Ora il nodo sono decorso e terapie
Il ricovero era stato annunciato dallo stesso Pontefice durante l’Angelus di domenica. Leone XIV aveva parlato della rimozione di un nodulo circoscritto, individuato in una fase iniziale. L’anomalia sarebbe emersa nel corso di una Tac dell’addome svolta al Fatebenefratelli per altri controlli, spingendo i medici a eseguire ulteriori verifiche sul polmone.
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Per il momento il Vaticano non ha indicato se saranno necessarie cure successive. La decisione dipenderà soprattutto dai risultati degli esami e dall’evoluzione clinica dopo l’intervento. Prima dell’operazione si prevedeva una permanenza in ospedale di circa una settimana; tra le possibilità considerate c’è una dimissione dopo cinque o sei giorni.
Il viaggio di novembre resta incerto
La notizia ha alimentato la preoccupazione tra i fedeli e nella Chiesa. Al suo arrivo al Gemelli, tuttavia, Leone XIV era apparso sereno e aveva salutato le persone riunite davanti all’ospedale. Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, ha espresso fiducia sulle sue condizioni: «Speriamo che al più presto possa risolvere questo problema. Siamo fiduciosi».
Il percorso di guarigione potrebbe avere conseguenze anche sul viaggio in Sudamerica previsto per novembre, per il quale sono già in corso i preparativi. Ogni decisione, però, sarà presa soltanto dopo aver osservato la risposta del Pontefice all’intervento e completato gli accertamenti medici.
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